(Teleborsa) – Seduta debole per le Borse europee, mentre Wall Street scambia in rosso, in attesa di indicazioni più chiare dal fronte macroeconomico e dalle prossime mosse delle banche centrali. I prezzi del petrolio Brent rimangono vicini alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile, con l’aumento che riflette un maggiore premio di rischio geopolitico dovuto all’intensificarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz, con l’Iran che ha segnalato una nuova zona di esclusione nel Golfo e un possibile accordo di trasporto marittimo con l’Oman, mentre i forti acquisti cinesi premono sull’offerta petrolifera presente sul mercato. Il mercato dei titoli di Stato rimane sotto pressione, mentre l’atteso rialzo dei tassi della BCE dovrebbe consolidare il livello elevato dei rendimenti nel breve termine.
Sul fronte macroeconomico, in Giappone la stima finale del PIL 2° trimestre è stata migliorativa, evidenziando una crescita di +0,4% t/t da +0,3% provvisorio grazie a un calo degli investimenti privati meno intenso rispetto alla precedente rilevazione. In Germania, è aumentato a luglio il surplus della bilancia commerciale. In Francia, è salito il deficit delle partite correnti a luglio.
Tra le notizie societarie in Europa, ASML vuole collaborare con i propri clienti per produrre il proprio kit più avanzato destinato allo sviluppo di chip per grandi data center, come quelli progettati da Nvidia; Novartis ha comunicato che uno studio in fase avanzata sul suo farmaco del-desiran, destinato al trattamento di una forma di atrofia muscolare, non ha raggiunto un parametro chiave. In Italia, Poste Italiane ha migliorato la propria offerta di acquisizione su TIM; la BCE ha autorizzato UniCredit ad applicare il Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo.
L’Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,162. L’Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,28%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,06%.
Piccolo passo verso l’alto dello spread, che raggiunge quota +82 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,18%.
Tra le principali Borse europee si muove sotto la parità Francoforte, evidenziando un decremento dello 0,31%, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e ferma Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,46%; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata sotto la parità a 54.604 punti. In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,4%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,69%).
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buoni spunti su Inwit, che mostra un ampio vantaggio del 2,88%. Ben impostata Telecom Italia, che mostra un incremento del 2,76%. Tonica Fincantieri che evidenzia un bel vantaggio dell’1,99%. Tenaris avanza dell’1,43%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su STMicroelectronics, che prosegue le contrattazioni a -3,46%. Calo deciso per Stellantis, che segna un -2,52%. Sotto pressione Ferrari, con un forte ribasso del 2,04%. Contrazione moderata per Buzzi, che soffre un calo dell’1,50%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Maire (+1,69%), OVS (+1,41%), ERG (+1,26%) e Rai Way (+1,24%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Pharmanutra, che continua la seduta con -3,61%. Soffre Technoprobe, che evidenzia una perdita del 3,42%. Preda dei venditori Revo Insurance, con un decremento del 2,86%. Si concentrano le vendite su Carel Industries, che soffre un calo del 2,86%.
