(Teleborsa) – Seduta negativa per i mercati del Vecchio Continente, in linea con la borsa di Milano, che si muove in rosso.
Le parole di Trump nella notte continua ad affossare i mercati. Il presidente americano ha illustrato per la prima volta agli americani i progressi e gli obiettivi della guerra in Iran. “Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l’Iran con forza e lo riporteremo all’età della pietra”, ha dichiarato Trump dalla Casa Bianca.
Il prezzo del petrolio è tornato a correre dopo le parole del presidente Trump. Il Brent viaggia sopra i 109 dollari registrando un aumento di circa il 7%, così come il West Texas Intermediate (WTI) che è salito oltre i 108 dollari al barile.
A Piazza Affari corre Eni dopo la nuova impennata del greggio e l’aumento del target price da parte di diversi analisti. Ancora male Stm, Unicredit, Avio e Buzzi.
Sul fronte macroeconomico, secondo gli ultimi dati Istat a febbraio 2026 le vendite al dettaglio, rispetto al mese precedente, sono stazionarie in valore e diminuiscono in volume (-0,2%). In calo le vendite dei beni alimentari in valore (-0,4%) e in volume (-0,5%) mentre sono in aumento quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% in valore e +0,1% in volume).
L’Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,63%. Giornata da dimenticare per l’oro, che scambia a 4.625 dollari l’oncia, ritracciando del 2,81%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo dell’8,26%.
Sale lo spread, attestandosi a +89 punti base, con un incremento di 4 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,93%.
Tra le principali Borse europee seduta negativa per Francoforte, che scende del 2,03%, andamento cauto per Londra, che mostra una performance pari a -0,18%, e sotto pressione Parigi, con un forte ribasso dell’1,10%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,4%) e si attesta su 45.074 punti, arrestando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata lunedì scorso; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 47.386 punti.
Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-1,28%); sulla stessa tendenza, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-1,25%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si muove in territorio positivo ENI, mostrando un incremento del 3,67%.
Denaro su Tenaris, che registra un rialzo dell’1,96%.
Bilancio decisamente positivo per Stellantis, che vanta un progresso dell’1,87%.
Giornata moderatamente positiva per Saipem, che sale di un frazionale +1,31%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su STMicroelectronics, che ottiene -4,31%.
Sensibili perdite per Avio, in calo del 4,12%.
Soffre Buzzi, che evidenzia una perdita del 3,62%.
Preda dei venditori Unicredit, con un decremento del 3,30%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Alerion Clean Power (+7,02%), Carel Industries (+2,83%), Comer Industries (+2,18%) e IREN (+1,37%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su NewPrinces, che continua la seduta con -10,48%.
In apnea BFF Bank, che arretra del 5,57%.
Tonfo di Technoprobe, che mostra una caduta del 4,53%.
Si concentrano le vendite su Danieli, che soffre un calo del 3,09%.
