(Teleborsa) – Avvio cauto per la borsa statunitense mentre restano centrali le questioni geopolitiche e macroeconomiche. Tra le prime il focus è su Groenlandia e Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha riacceso la sua ambizione di acquisire la Groenlandia, citando le priorità per la sicurezza nazionale nella regione artica e le risorse minerarie inutilizzate dell’isola. Intanto prezzi del petrolio in calo dopo che il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per importare fino a 2 miliardi di dollari di greggio venezuelano, una mossa che dovrebbe aumentare le forniture al primo consumatore di petrolio al mondo.
Sul fronte macroeconomico, invece, l’evento chiave della settimana resta il dato sull’occupazione USA di venerdì, mentre arrivano oggi i numeri JOLTS sulle offerte di lavoro. Nel frattempo, i dati ADP sull’occupazione privata hanno mostrato che i posti di lavoro sono cresciuti meno delle attese a dicembre 2025. Gli occupati del settore privato hanno registrato infatti un aumento di 41 mila posti di lavoro, dopo i -32 mila del mese precedente. Le attese dagli analisti indicavano un aumento di 49 mila unità.
Tra le società interessate da annunci, Merck ha annunciato il completamento dell’offerta pubblica di acquisto in contanti, tramite una controllata, per tutte le azioni ordinarie in circolazione di Cidara Therapeutics. Netflix ha accolto con favore il continuo impegno del board di Warner Bros. Discovery (WBD) per l’accordo di fusione tra Netflix e WBD e la sua raccomandazione unanime agli azionisti di respingere l’offerta rivista di Paramount Skydance annunciata il 22 dicembre 2025.
Sulle prime rilevazioni, sostanzialmente stabile Wall Street, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il Dow Jones che si ferma a 49.534 punti; sulla stessa linea, resta piatto l’S&P-500, con le quotazioni che si posizionano a 6.944 punti. Senza direzione il Nasdaq 100 (-0,11%); come pure, pressoché invariato l’S&P 100 (+0,03%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per il settore sanitario. Il settore finanziario, con il suo -0,43%, si attesta come peggiore del mercato.
