(Teleborsa) – Bilancio positivo per i mercati finanziari del Vecchio Continente., dopo un avvio senza direzione, gli acquisti diffusi interessano anche il FTSE MIB, che si muove sulla stessa onda rialzista degli altri listini di Eurolandia, alla vigilia del voto di mid-term negli Stati Uniti che vede i democratici in netto vantaggio. A Milano guidano Buzzi e Lottomatica, nel giorno dei conti, mentre in coda A2A e Telecom. Cala ancora il petrolio – con il Brent giù del 4% a 108,8 dollari al barile – in scia alle ultime parole di Trump che ha preso tempo su un eventuale nuovo attacco all’Iran e grazie alla mediazione di diversi Paesi del Golfo Persico per evitare che un nuovo attacco all’Iran possa sfociare in un allargamento del conflitto.
Sul fronte macroeconomico, in attesa nel pomeriggio del dato statunitense, a livello di Eurozona è stato ritoccato al rialzo l’indice PMI manifatturiero di ottobre 2026, a 52,7 punti dai 52,4 preliminari, risultando tuttavia al di sotto dei 52,9 del mese precedente. È quanto confermano i dati definitivi, pubblicati da S&P Global, che confermano un settore manifatturiero in espansione. Guardando alle maggiori economie dell’Eurozona, il PMI della Germania si è rafforzato a 54,2 punti (uguale alla stima preliminare) dai 53,9 del mese precedente, mentre quello della Francia è leggermente migliorato rispetto alla stima preliminare a 49,5 da 49,3, ma risulta in peggioramento dai 50,6 del mese precedente. In Italia, il PMI manifatturiero scende a 49,4, rispetto al 49,9 preliminare e al 50,4 del mese precedente. Infine, il PMI della Spagna è migliorato a 52,2 dal 50,4 preliminare e contro il 51 precedente.
Cambi, commodity, tassi
Lieve aumento per l’euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,43%. L’Oro, in aumento (+0,77%), raggiunge 3.905,1 dollari l’oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 99,2 dollari per barile, con un ribasso del 4,73%.
In discesa lo spread, che retrocede a quota +115 punti base, con un decremento di 4 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento del 4,45%.
Gli indici europei
Nello scenario borsistico europeo piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,21%, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e giornata moderatamente positiva per Parigi, che sale di un frazionale +0,3%.
Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,42% a 49.711 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,44%, portandosi a 52.306 punti.
Leggermente positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,62%); sulla stessa tendenza, in frazionale progresso il FTSE Italia Star (+0,59%).
I migliori e peggiori titoli di Piazza Affari
Tra i best performers di Milano, in evidenza Buzzi (+3,66%), Lottomatica (+2,82%), Campari (+2,21%) e Moncler (+2,11%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su A2A, che ottiene -2,00%.
Scivola Telecom Italia, con un netto svantaggio dell’1,99%.
Pensosa ENI, con un calo frazionale dell’1,16%.
Tentenna Banco BPM, con un modesto ribasso dello 0,84%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Safilo (+3,20%), Piaggio (+3,19%), Zignago Vetro (+2,94%) e D’Amico (+2,89%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su WIIT, che prosegue le contrattazioni a -2,99%.
In rosso Revo Insurance, che evidenzia un deciso ribasso del 2,63%.
Spicca la prestazione negativa di TXT E-solutions, che scende del 2,55%.
IREN scende del 2,28%.
