(Teleborsa) – “I risultati dei primi nove mesi del 2026 riflettono un contesto di mercato più debole rispetto alle attese, caratterizzato da un rallentamento della domanda e da significativi rinvii di ordini da parte dei clienti, con effetti particolarmente evidenti nel terzo trimestre. A questo scenario si sono aggiunte crescenti tensioni nel mercato di approvvigionamento che hanno introdotto ulteriori complessità nella gestione operativa e nella pianificazione delle attività produttive”. Lo ha affermato Federico de’ Stefani, Presidente Esecutivo di SIT, commentando i risultati al 30 settembre 2026.
“Nonostante questo contesto, SIT ha realizzato una crescita dell’utile netto rispetto allo stesso periodo del 2025 – ha aggiunto – Anche la generazione di cassa rimane positiva e l’indebitamento finanziario netto risulta inferiore rispetto a settembre dello scorso anno. Le misure di contenimento dei costi già implementate ci consentono di affrontare questa fase con una struttura operativa più efficiente, contribuendo a sostenere la marginalità anche in presenza di volumi inferiori alle attese”.
“Per l’ultima parte dell’anno prevediamo un lieve recupero dell’attività rispetto al terzo trimestre e ci attendiamo di chiudere il 2026 con un EBITDA margin in linea con quello registrato nei primi nove mesi con l’obiettivo di conseguire un risultato netto positivo – ha spiegato de’ Stefani – Sul fronte finanziario prevediamo un indebitamento netto compreso tra 130 e 135 milioni di euro”.
“Rimaniamo concentrati sulla protezione della redditività e sulla sostenibilità finanziaria del Gruppo, proseguendo nel percorso di efficientamento industriale e organizzativo intrapreso e al tempo stesso indirizzando il nostro impegno sull’innovazione e sullo sviluppo delle attività a maggiore potenziale con particolare riferimento alle applicazioni per data center”, ha concluso.
(Foto: Giovanni Ricciardi)
