(Teleborsa) – Nove società greche faranno il loro ingresso nell’indice STOXX Europe 600, in seguito alla riclassificazione della Grecia da mercato emergente a mercato sviluppato decisa da STOXX. Lo ha comunicato il fornitore dell’indice, nell’ambito della consueta revisione trimestrale, precisando che le modifiche entreranno in vigore con l’apertura dei mercati europei il 21 settembre 2026.
Tra le new entry elleniche figurano National Bank of Greece, banca greca, Eurobank, banca greca, Piraeus Bank, banca greca, e Alpha Bank, banca greca. Si aggiungono anche Public Power, società elettrica greca, Metlen Energy & Metals, multi-utility greca, Gek Terna, società di costruzioni greca, Motor Oil, società di raffinazione e commercializzazione di petrolio greca, e Jumbo, catena di distribuzione diversificata greca.
Nell’indice entrano inoltre Endeavour Mining, società mineraria aurifera britannica, Rosebank Industries, produttore britannico di componenti elettrici, Softcat, società britannica di servizi informatici, ed Easyjet, compagnia aerea britannica. Completano gli ingressi Xtb, società polacca di servizi di investimento.
Escono invece dal paniere Kongsberg Maritime, società norvegese di trasporto marittimo, e Fraport, gestore tedesco di infrastrutture aeroportuali. Fuori anche JD Sports Fashion, catena di abbigliamento britannica, Wienerberger, produttore austriaco di materiali da costruzione, e Bakkafrost, gruppo norvegese dell’acquacoltura.
Lasciano l’indice pure Tauron, società elettrica polacca, Bucher Industries, produttore svizzero di macchine agricole, e Aumovio, produttore tedesco di componenti per l’automotive. Escono infine Viscofan, azienda alimentare spagnola, Thule Group, produttore svedese di articoli per il tempo libero, Kemira, gruppo chimico finlandese, Wihlborgs Fastigheter, società immobiliare svedese, Signify, produttore olandese di materiali da costruzione, e Ses, produttore francese di apparecchiature per telecomunicazioni.
