(Teleborsa) – I listini USA ampliano i guadagni, mentre restano osservati speciali i metalli preziosi e l’oro nero, in una settimana ricca di appuntamenti. Si riassorbono le perdite di oro e argento dopo che il Cme Group ha alzato i requisiti di margine per i metalli preziosi in seguito al tracollo di venerdì. Si mantiene intorno al 5% il calo dei prezzi del greggio dopo che Trump ha detto che l’Iran sta “discutendo seriamente” con Washington, segnalando un allentamento delle tensioni e attenuando i timori di interruzioni dell’offerta.
Sempre in tema di materie prime, occhi sul settore minerario sulla notizia che l’amministrazione Trump ha lanciato un programma da 12 miliardi di dollari per costituire scorte di terre rare e minerali critici per contrastare la Cina.
Notizie incoraggianti dal fronte macroeconomico, con i dati PMI di gennaio che hanno segnalato un miglioramento solido e più marcato delle condizioni operative del settore manifatturiero statunitense, in un contesto di ripresa della produzione più netta da maggio 2022. Fotografia confermata anche dall’ISM – Insitute for Supply Management che sulla base del consueto sondaggio mensile, riscontra un netto miglioramento dell’attività manifatturiera a gennaio 2026, che passa a una fase di espansione da una di contrazione.
Sempre sul fronte macro, da segnalare che il Il Bureau of Labor Statistics ha rinviato pubblicazione del job report di gennaio, in calendario per venerdì 6 febbraio, a causa dello shutdown parziale delle attività governative.
Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, dopo Walt Disney di oggi, domani sarà la volta tra le altre di Pfizer, PepsiCo e AMD.
Guardando agli indici, il Dow Jones è in aumento dello 0,92; sulla stessa linea, giornata di guadagni per l’S&P-500, che continua la giornata a 6.985 punti. Positivi anche il Nasdaq 100 (+0,97%) e l’S&P 100 (+0,67%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori beni di consumo per l’ufficio (+1,18%), beni di consumo secondari (+1,01%) e informatica (+1,01%). Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti energia (-1,40%) e utilities (-1,08%).
Al top tra i giganti di Wall Street, Caterpillar (+4,30%), Cisco Systems (+3,49%), IBM (+3,15%) e Visa (+2,99%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Walt Disney, che prosegue le contrattazioni a -6,87%.
Fiacca Microsoft, che mostra un piccolo decremento dell’1,30%.
Discesa modesta per Chevron, che cede un piccolo -0,99%.
Pensosa 3M, con un calo frazionale dello 0,92%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Western Digital (+8,73%), Micron Technology (+6,44%), Seagate Technology (+5,91%) e Intel (+5,55%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su IDEXX Laboratories, che continua la seduta con -6,87%.
Preda dei venditori MicroStrategy Incorporated, con un decremento del 3,11%.
Si concentrano le vendite su Diamondback Energy, che soffre un calo del 2,87%.
Vendite su Constellation Energy, che registra un ribasso del 2,56%.
