(Teleborsa) – Wall Street avvia gli scambi sottotono, risentendo di quale realizzo, nonostante la pubblicazione di alcuni dati chiave sull’inflazione, che sostengono l’aspettativa di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.
Il PCE core, cioè l’inflazione depurata delle componenti più volatili, attentamente monitorata dalla banca centrale statunitense per le sue decisioni di politica monetaria, ha registrato una accelerazione al 2,9% tendenziale, in linea con le aspettative del mercato, confermando che la crescita dei prezzi è sotto controllo e supportando l’attesa di un intervento sui tassi al prossimo meeting della Fed.
Ieri, il mercato americano aveva chiuso una sessione positiva, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,3% su un nuovo massimo storico, mentre il Dow Jones aveva guadagnato circa lo 0,2%, anch’esso un nuovo record.
Wall Street si avvia anche a chiudere una settimana ed un mese molto positivi, sulla scia degli accordi siglati dagli USA con i principali partner commerciali: il Dow Jones ad agosto ha registrato un rialzo del 3,4%, l’S&P 500 del 2,6% ed il Nasdaq il 2,8%.
A supportare la solida performance dell’ultima settimana hanno contribuito le parole del Presidente della Fed Jerome Powell che, la scorsa settimana, da Jackson Hole, ha aperto ad un possbibile taglio dei tassi a settembre.
Oggi, il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 45.566 punti, mentre si posiziona sotto la parità l’S&P-500, che retrocede a 6.481 punti. Leggermente negativo il Nasdaq 100 (-0,66%); come pure, in lieve ribasso l’S&P 100 (-0,45%).