(Teleborsa) – Seduta in rialzo a Wall Street, con gli investitori che attendono le 20 (ora italiana), quando sarà resa nota la decisione della Federal Reserve sui tassi, anche se un taglio è fuori discussione. L’inflazione rimane al di sopra dell’obiettivo (2,8% contro il 2%) e la disoccupazione è bassa (4,4%), quindi – in assenza di minacce di recessione – la Fed non ha urgenza di agire. Poiché la Fed non pubblicherà proiezioni economiche aggiornate, l’attenzione si concentrerà sulla valutazione di Powell dei recenti dati economici e sulla probabilità di ulteriori tagli dei tassi questa primavera.
Questa sera, Microsoft e Meta Platforms pubblicheranno i risultati trimestrali, con gli investitori alla ricerca di prove che l’ingente investimento nell’intelligenza artificiale stia dando risultati.
Tra chi ha pubblicato i conti prima della campanella, VF Corp ha registrato ricavi terzo trimestre sopra le attese trainati da North Face e Timberland; Starbucks ha segnalato vendite sopra le attese nel primo trimestre ma un utile in calo con nuova strategia e dazi; GE Vernova ha migliorato la guidance con forte domanda su Power ed Electrification; AT&T ha previsto un utile sopra le attese dopo gli investimenti in 5G e fibra.
Sul fronte macroeconomico, le richieste di mutui settimanali sono diminuite dell’8,5% negli Stati Uniti, con i tassi di interesse che sono risaliti.
Resta alta l’attenzione sul dollaro, sceso a 1,20 USD/EUR – il minimo degli ultimi quattro anni e mezzo – e il minimo degli ultimi dieci anni contro il franco svizzero. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato ieri che il dollaro è “in ottima forma”, e il mercato ha interpretato questo come un segnale che Washington accetta questa debolezza. Ciò ha un effetto a doppio taglio: un vantaggio per le multinazionali statunitensi, ma importazioni più costose e fiducia in calo.
Guardando ai principali indici di Wall Street, il Dow Jones sta mettendo a segno un +0,22%; sulla stessa linea, l’S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,24%, portandosi a 6.995 punti. Poco sopra la parità il Nasdaq 100 (+0,58%); come pure, guadagni frazionali per l’S&P 100 (+0,21%).
