(Teleborsa) – A Wall Street, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 48.921 punti; sulla stessa linea, incolore l’S&P-500, che continua la seduta a 6.880 punti, sui livelli della vigilia.
Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,19%); con analoga direzione, senza direzione l’S&P 100 (+0,17%).
In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti energia (+1,22%), informatica (+0,98%) e beni industriali (+0,62%). Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti sanitario (-1,32%), beni di consumo secondari (-1,08%) e beni di consumo per l’ufficio (-0,96%).
I mercati americani hanno mostrato una straordinaria resilienza, riuscendo a azzerare le perdite iniziali. Nonostante il clima di estrema tensione dopo i raid aerei di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, Wall Street è tornata in territorio positivo a metà giornata grazie alla spinta dei settori tecnologico ed energetico.
In particolare, il recupero è stato trainato dai titoli energetici, favoriti dall’impennata dei prezzi del petrolio dovuta ai timori di uno shock dell’offerta nello Stretto di Hormuz.
Sul fronte geopolitico, la tensione resta altissima. Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha ribadito l’obiettivo di distruggere la minaccia missilistica e nucleare iraniana, mentre l’alto funzionario di Teheran Ali Larijani ha chiuso ogni porta al dialogo.
Sul fronte macroeconomico, peggiora leggermente l’attività manifatturiera negli Stati Uniti a febbraio 2026. Lo segnala l’ISM – Insitute for Supply Management sulla base del consueto sondaggio mensile. L’indice dei direttori di acquisto del settore manifatturiero si è attestato a 52,4 punti, rispetto ai 52,6 punti del mese precedente, risultando superiore alle attese degli analisti che stimavano un calo fino a 51,7 punti.
Rivisto invece al rialzo il PMI della manifattura negli Stati Uniti. L’indice, elaborato da S&P Global, si è portato a 51,6 punti nel mese di febbraio contro una stima preliminare di 51,2, e i 52,4 punti del mese precedente.
Al top tra i giganti di Wall Street, Nvidia (+3,18%), Goldman Sachs (+2,15%), Microsoft (+2,14%) e Honeywell International (+1,44%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Home Depot, che prosegue le contrattazioni a -2,44%.
Scivola Sherwin Williams, con un netto svantaggio del 2,39%.
In rosso Walt Disney, che evidenzia un deciso ribasso del 2,04%.
Spicca la prestazione negativa di Merck, che scende del 2,01%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Palantir Technologies (+6,68%), MicroStrategy Incorporated (+6,11%), Axon Enterprise (+4,31%) e Intuit (+3,19%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Seagate Technology, che prosegue le contrattazioni a -5,86%.
Sessione nera per GE Healthcare Technologies, che lascia sul tappeto una perdita del 4,20%.
Monster Beverage scende del 3,40%.
Calo deciso per IDEXX Laboratories, che segna un -3,23%.
Tra i dati macroeconomici rilevanti sui mercati statunitensi:
Lunedì 02/03/2026
15:45 USA: PMI manifatturiero (atteso 51,2 punti; preced. 52,4 punti)
16:00 USA: ISM manifatturiero (atteso 51,7 punti; preced. 52,6 punti)
Mercoledì 04/03/2026
14:15 USA: Occupati ADP (atteso 49K unità; preced. 22K unità)
15:45 USA: PMI composito (atteso 52,3 punti; preced. 53 punti)
15:45 USA: PMI servizi (atteso 52,3 punti; preced. 52,7 punti).
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