(Teleborsa) – Performance infelice per il petrolio, che chiude la settimana con una leggera perdita dello 0,43%. Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte del greggio restano ancora lette in chiave negativa. Qualche segnale di miglioramento emerge nel breve periodo, letto attraverso gli indicatori più veloci.
Ottima performance per la benzina verde, che ha chiuso la settimana in rialzo del 9,80%. Il quadro tecnico di breve periodo del carburante mostra un’accelerazione al rialzo della curva con target individuato a 2,325. Rischio di discesa fino a 2,043 che non pregiudicherà la buona salute del trend corrente.
Ribasso scomposto per il gas naturale quotato sul mercato europeo, che archivia la settimana con una perdita secca del 3,45%. Lo scenario tecnico del gas naturale quotato sul mercato europeo mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto 41,41 con area di resistenza individuata a quota 47,27. La figura ribassista suggerisce la probabilità di testare nuovi bottom.
Settimana molto negativa per il derivato sul grano, che perde terreno, mostrando una discesa del 7,85%. Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per il grano, con sollecitazioni negative verso il supporto stimato a 531,32. Le attese sono per un prolungamento verso nuovi minimi.
Settimana molto negativa per il granoturco, che perde terreno, mostrando una discesa del 7,60%. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per il derivato sul mais, con potenziali discese fino all’area di supporto più immediata vista a quota 443,09. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa.
Ribasso scomposto per la Soia, che archivia la settimana con una perdita secca del 2,69%. Lo status tecnico del derivato sui semi di soia mostra segnali di peggioramento con supporto fissato a 1.004,82, mentre al rialzo l’area di resistenza è individuata a 1.024,86. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista.
Settimana molto negativa per l’oro, che perde terreno, mostrando una discesa del 2,65%. Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte del metallo prezioso restano ancora lette in chiave positiva. Gli indicatori di breve periodo evidenziano una frenata della fase rialzista, con possibili nuovi rallentamenti.