(Teleborsa) – Il giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh ha avvertito il procuratore degli Stati Uniti, John Sauer, che le argomentazioni secondo cui il presidente Donald Trump potrebbe licenziare la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook senza controllo giurisdizionale “indebolirebbero, se non distruggerebbero, l’indipendenza della Federal Reserve“.
Il commento di Kavanaugh è uno dei tanti quesiti critici rivolti a Sauer dai giudici della Corte, durante l’udienza di oggi, in cui si sta discutendo se a Cook debba rimanere in carica mentre contesta, presso i tribunali inferiori, il tentativo di Trump di licenziarla per accuse non provate di frode ipotecaria.
“La vostra posizione secondo cui non esiste alcuna revisione giudiziaria, nessun processo richiesto, nessun rimedio disponibile, un limite molto basso per la causa – che solo il presidente può determinare – e che indebolirebbe, se non distruggerebbe, l’indipendenza della Federal Reserve”, ha affermato Kavanaugh, uno dei sei conservatori della corte.
La giudice Ketanji Brown Jackson, riferendosi alla causa pendente ha chiesto a Sauer se avesse “prove diverse dall’opinione del presidente” Trump, che in questi mesi ha attaccato la banca centrale per non avere abbassato i tassi e ha portato in tribunale anche il presidente della Fed, Jerome Powell, su problemi di budget nella ristrutturazione dell’edificio della Fed.
“La vera domanda è fino a che punto crediamo che l’opinione pubblica sia danneggiata dal fatto di permettere a Cook di rimanere in carica durante la pendenza di questo caso?”, ha chiesto anche Jackson, riferendosi alla causa intentata da Cook, tuttora pendente presso un tribunale distrettuale federale. Sauer ha risposto: “Affermiamo che il permesso a Cook di rimanere in carica ha causato un danno grave e irreparabile alla percezione pubblica della Federal Reserve”. Jackson ha chiesto: “Avete prove diverse dal parere del presidente?”
Se Cook e Powell venissero rimossi dal board della Fed, composto da sette membri, Trump sarebbe in grado di nominare la maggioranza del board e, almeno in teoria, di avere maggiore influenza sulle decisioni sui tassi di interesse. Le argomentazioni orali alla Corte Suprema arrivano meno di due settimane dopo che il presidente della Fed Jerome Powell ha rivelato di essere sotto inchiesta penale da parte della Procura degli Stati Uniti a Washington, D.C., per il costoso progetto di ristrutturazione dell’edificio della banca centrale.
