(Teleborsa) – Disinnescare la battaglia sloganistica tra destra e sinistra – combattuta con argomenti speciosi e con affermazioni prive di ogni fondamento – sul tema della divisione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. Nasce con questo obiettivo, su iniziativa del vice presidente emerito della Corte costituzionale, Giulio Prosperetti, e degli on. Rodolfo De Laurentiis e Giorgio Merlo, il Comitato “Popolari per il sì”, presentato oggi alla Camera dei deputati.
“Tra i sostenitori del ‘no’ – spiega Prosperetti – si parla di un attacco alla magistratura da parte del Parlamento, quando invece ciò che si vuole cambiare è il collegamento, ai fini dell’avanzamento in carriera del magistrato, tra il suo curriculum e la sua appartenenza a una determinata corrente. La divisione delle carriere è stata in passato proprio una bandiera della sinistra, per una parte della quale oggi la questione rappresenta non tanto un problema tecnico processuale quanto il tentativo di una rivincita rispetto alla destra, artefice di tale importante riforma. Nel ribadire che il voto su questo referendum non deve avere alcuna bandiera politica, il nostro Comitato, memore dell’inclusione di tale problema della divisione delle carriere nel programma del 1994 del Partito Popolare Italiano, invita tutti gli elettori a porsi nella scelta del voto in una prospettiva oggettiva che non può che portare alla scelta per il ‘sì’, e cioè al mantenimento di una legge che completa dopo tanti anni quella riforma voluta da Giuliano Vassalli”.
“Sul referendum costituzionale stiamo già vedendo polarizzarsi il dibattito oltre quanto avremmo immaginato, ed è accaduto anche oggi in aula, durante l’intervento del ministro Nordio. Per questo è importante che il mondo popolare abbia una chiarezza di posizione: bisogna contribuire a una coscienza consapevole nei cittadini e, con il sì, difendere quell’elemento costitutivo delle democrazie liberali che è il principio della divisione dei poteri dello Stato – ha affermato nel suo intervento la presidente di Azione, Elena Bonetti –. Mi auguro che su questi temi si possa arrivare ad avere un confronto franco, che faccia bene al Paese e alla conoscenza della questione in gioco. I comitati popolari per il ‘sì’ che partono oggi sapranno contribuire a questo in modo molto prezioso, come spesso i popolari hanno fatto nella storia della nostra Repubblica”.
“Dal Comitato ‘Popolari per il Sì’ – nato in coerenza con la storia e la cultura dei Popolari e del mondo ex democristiano in base alle tesi programmatiche del Ppi all’atto della sua fondazione – partiranno una serie di iniziative in tutto il territorio nazionale anche perché – hanno fatto sapere De Laurentis e Merlo – la richiesta di dar vita a questo organismo in vista del prossimo referendum costituzionale sulla giustizia è partita da molti gruppi Popolari disseminati nel nostro paese”.
