(Teleborsa) – La Norges Bank, la banca centrale della Norvegia, ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento al 4% nella riunione del 21 gennaio. “Le prospettive sono incerte, ma se l’economia evolverà sostanzialmente come attualmente previsto, il tasso di riferimento verrà ulteriormente ridotto nel corso dell’anno”, si legge nello statement.
La banca centrale evidenza che la politica monetaria ha contribuito a raffreddare l’economia norvegese e a frenare l’inflazione negli ultimi anni. L’inflazione è diminuita notevolmente, ma è ancora al di sopra dell’obiettivo del 2%. Allo stesso tempo, la disoccupazione è leggermente aumentata. L’utilizzo della capacità produttiva nell’economia è diminuito ed è prossimo a un livello normale.
“Non abbiamo fretta di ridurre ulteriormente il tasso di riferimento – afferma la governatrice Ida Wolden Bache – L’inflazione è ancora troppo elevata. L’inflazione al netto dei prezzi dell’energia è stata vicina al 3% dall’autunno 2024″.
La Norges Bank ritiene che sia ancora necessaria una politica monetaria restrittiva. Le previsioni sul tasso di riferimento presentate a dicembre erano coerenti con uno o due tagli dei tassi nel corso del 2026. La situazione geopolitica sta causando incertezza, ma l’attuale valutazione della banca centrale è che le prospettive sui tassi di interesse non siano cambiate sostanzialmente da dicembre.
“L’attuale situazione geopolitica è tesa e sta causando incertezza, anche per quanto riguarda le prospettive economiche”, afferma la governatrice.
La Norges Bank avrà ricevuto maggiori informazioni sugli sviluppi economici in vista della prossima riunione di politica monetaria di marzo, quando saranno presentate le nuove previsioni.
(Foto: Max van den Oetelaar on Unsplash)
