(Teleborsa) – Seduta positiva a Wall Street, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha prorogato a tempo indeterminato la tregua con l’Iran, nonostante permangano incertezze sul fatto che Teheran e Israele rispetteranno l’accordo. Trump ha affermato che la proroga è stata concessa su richiesta dei mediatori pakistani, ma l’Iran, dal canto suo, ha continuato a definire irrealistiche le richieste degli Stati Uniti. Intanto, il blocco dei porti iraniani da parte della Marina degli Stati Uniti è rimasto in vigore e l’Iran nella giornata odierna ha sequestrato due navi nello Stretto di Hormuz. La televisione di stato iraniana ha poi riferito che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha sequestrato due navi – identificate come la MSC Francesca e la Epaminondas – e le ha portate a riva per un’ispezione.
Sul fronte della politica monetaria, l’audizione di conferma di Kevin Warsh al Senato non è riuscita a dissipare l’incertezza sulla futura governance della Fed. Warsh ha ribadito che l’indipendenza della banca centrale è “di primaria importanza”, evitando al contempo di affrontare le questioni più controverse, in particolare le indagini che coinvolgono l’attuale leadership della Fed.
Tra chi ha pubblicato i conti prima della campanella, Philip Morris ha tagliato le sue previsioni di profitto annuale a causa dell’incertezza normativa sulle sue buste di nicotina Zyn e della crescente concorrenza; Boeing ha registrato una perdita nel primo trimestre molto più contenuta di quanto previsto dagli analisti; AT&T ha aggiunto più abbonati wireless del previsto nel primo trimestre, con ricavi in crescita a 31,5 miliardi di dollari; CME ha registrato un aumento del 20% degli utili del primo trimestre, grazie all’aumento della volatilità dei mercati.
Guardando ai principali indici di Wall Street, il Dow Jones avanza a 49.438 punti (+0,58%); sulla stessa linea, giornata di guadagni per l’S&P-500, che continua la giornata a 7.119 punti (+0,75%). Sale il Nasdaq 100 (+1,35%); sulla stessa linea, positivo l’S&P 100 (+1,1%).
Informatica (+1,83%), telecomunicazioni (+0,91%) e energia (+0,76%) in buona luce sul listino S&P 500. In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto beni industriali, che riporta una flessione di -0,49%.
Al top tra i giganti di Wall Street, Boeing (+4,75%), United Health (+2,87%), Apple (+2,55%) e Salesforce (+1,88%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su 3M, che prosegue le contrattazioni a -1,27%. Sostanzialmente debole Verizon Communication, che registra una flessione dell’1,12%. Si muove sotto la parità IBM, evidenziando un decremento dell’1,08%. Contrazione moderata per Home Depot, che soffre un calo dell’1,04%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, MicroStrategy Incorporated (+9,57%), ARM Holdings (+8,22%), Intuitive Surgical (+7,75%) e Micron Technology (+6,43%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Booking Holdings, che prosegue le contrattazioni a -4,72%. Spicca la prestazione negativa di T-Mobile US, che scende del 3,67%. Thomson Reuters scende del 2,94%. Calo deciso per Cognizant Technology Solutions, che segna un -1,9%.
