(Teleborsa) – Il tasso di crescita degli utili per lo STOXX 600 nel secondo trimestre del 2026 sarà del 15,3%. È la stima di LSEG I/B/E/S, secondo cui sarà del 6% escludendo il settore energetico, in quanto c’è stata un’impennata dei profitti energetici trainata dal rialzo del prezzo del petrolio. Lo STOXX 600 è uno degli indici più rappresentativi del mercato azionario europeo, offrendo una copertura ampia e diversificata per paesi e settori, rappresentando quasi il 90% del mercato investibile sottostante.
Gli utili dovrebbero attestarsi a 156,8 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026, rispetto agli utili di 136,1 miliardi di euro (basati sugli utili dell’anno precedente delle società che lo compongono) registrati nel secondo trimestre del 2025.
Otto dei dieci settori dell’indice prevedono un miglioramento degli utili rispetto al secondo trimestre del 2025. Il settore energetico presenta il tasso di crescita degli utili più elevato per il trimestre, mentre il settore healthcare registra la crescita prevista più debole (-2,4%). Il settore energetico, con un tasso di crescita degli utili previsto al +112,4%, dovrebbe registrare profitti per 25,1 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026, rispetto agli 11,8 miliardi di euro del secondo trimestre del 2025.
Il tasso di crescita stimato del fatturato per l’indice STOXX 600 per il secondo trimestre del 2026 è del 10,5% (ma di appena il 3,9% al di fuori del settore energetico), con ricavi aggregati per 1.468 miliardi di euro. Sei dei dieci settori dell’indice prevedono un miglioramento dei ricavi rispetto al secondo trimestre del 2025. Il settore energetico presenta il tasso di crescita dei ricavi più elevato (+45,7%), mentre il settore immobiliare registra la crescita prevista più debole (-13%) rispetto al secondo trimestre del 2025.
Gli analisti prevedono una crescita positiva degli utili in 14 dei 16 paesi rappresentati nell’indice STOXX 600. Polonia (+124,3%) e Norvegia (+64,2%) presentano i tassi di crescita degli utili stimati più elevati, mentre Irlanda (-23,2%) e Danimarca (-21,2%) sono i due paesi previsti in calo. Per l’Italia è prevista una crescita del 3,5%, meglio soltanto della Svizzera (+2,8%).
La settimana prossima, 28 aziende dovrebbero pubblicare i risultati trimestrali. Due società dello STOXX 600 hanno già pubblicato i risultati del secondo trimestre. In un trimestre tipico (dal 2012), il 54% delle aziende supera le stime e il 39% le manca.
