(Teleborsa) – Seduta ancora all’insegna dell’incertezza per le principali borse europee.
Focus sull’agenda macro che vede frenare, a sorpresa, la produzione industriale dell’Eurozona a maggio. Secondo quanto riportato dall’Eurostat, l’output è calato dello 0,2% su base mensile dopo il +0,3% di marzo (dato rivisto da +0,1%). Le attese degli analisti erano per un aumento dello 0,3%. Su base annua la produzione è scesa dell’1,2% rispetto al +0,4% del mese precedente e al -0,5% stimato dal consensus.
Parallelamente, il sentiment continua a beneficiare dei nuovi riscontri positivi dal settore tecnologico dopo che ASML Holding ha rivisto al rialzo le sue previsioni di fatturato annuo per la seconda volta quest’anno, oltre che dei dati di ieri sui prezzi al consumo USA che stanno spingendo gli operatori a ridimensionare le proprie aspettative su possibili rialzi dei tassi nel breve termine.
Sono attese ulteriori indicazioni dalla nuova testimonianza del presidente della Fed, Kevin Warsh, oggi al Senato, e dagli interventi del numero uno della Fed di New York, John Williams, e della governatrice Lisa Cook.
Infine, sullo sfondo, nonostante le incertezze e persistenti tensioni in Medio Oriente, gli operatori osservano che i prezzi del petrolio rimangono ben al di sotto dei massimi sopra i 100 dollari al barile raggiunti all’inizio del conflitto.
L’Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,02%. Lieve calo dell’oro, che scende a 4.030,8 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un guadagno frazionale dello 0,56%.
Sale lo spread, attestandosi a +77 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,91%.
Tra i mercati del Vecchio Continente discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,51%, piatta Londra, che tiene la parità, e senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.
A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 52.725 punti, con uno scarto percentuale dello 0,26%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 55.409 punti.
In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,24%); pressoché invariato il FTSE Italia Star (+0,12%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, Nexi avanza del 2,42%.
Si muove in territorio positivo Stellantis, mostrando un incremento dell’1,96%.
Denaro su Brunello Cucinelli, che registra un rialzo dell’1,63%.
Mediobanca avanza dell’1,31%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Inwit, che prosegue le contrattazioni a -1,57%.
Pensosa Lottomatica, con un calo frazionale dell’1,49%.
Tentenna Leonardo, con un modesto ribasso dell’1,29%.
Giornata fiacca per Generali Assicurazioni, che segna un calo dell’1,14%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Ariston Holding (+3,77%), Technoprobe (+2,45%), Cembre (+1,63%) e Ferragamo (+1,49%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -1,93%.
Spicca la prestazione negativa di WIIT, che scende dell’1,59%.
Piccola perdita per MFE B, che scambia con un -1,5%.
Tentenna RCS, che cede l’1,35%.
