(Teleborsa) – L’Iran ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con l’Oman su una rotta proposta per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Una dichiarazione congiunta tra Teheran e Mascate è al vaglio ed è nella fase finale di stesura, ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei su Telegram. I negoziati tra i due Paesi sono “in avanzamento” e l’intesa potrà essere raggiunta “se alcune terze parti non ostacoleranno questo processo”, ha aggiunto, senza menzionare alcun ruolo di Washington se non per attribuire la chiusura dello stretto agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele.
La notizia verrà ora testata dal mercato, mentre il Brent che guadagna lo 0,35% e scambia poco sotto gli 80 dollari al barile. Il Wti risulta invece in frazionale rialzo a 75,3 dollari (+0,1%).
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha comunque smentito negoziati in corso con gli Stati Uniti su Hormuz, precisando che i colloqui restano strettamente bilaterali con l’Oman: “L’affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l’Iran è falsa. Non ci sono stati negoziati”, ha dichiarato ai media iraniani, pur riconoscendo che Teheran ha ricevuto messaggi da Washington sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha invece parlato più volte nelle ultime ore di “ottimi colloqui” in corso con l’Iran.
Sulla stessa linea il vicepresidente statunitense J.D. Vance, che a Fox News ha definito i negoziati di pace con l’Iran “complessi” e destinati a richiedere tempo, descrivendo gli iraniani come “un popolo straordinariamente difficile” con “un sistema frammentato”. “Credo che alla fine arriveremo a una conclusione”, ha detto Vance, aggiungendo che i prezzi del petrolio, oggi a 79 dollari, “scenderanno e rimarranno bassi” e che “l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
Trump è intervenuto per rassicurare sulle scorte di armi americane dopo le indiscrezioni apparse sui che riportavano una certa scarsità nell’arsenale di Washington a causa della guerra con l’Iran. Scrivendo su Truth Social il presidente ha affermato che gli Stati Uniti dispongono di “enormi quantità di munizioni” e che l’industria della difesa sta costruendo “il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia” del Paese. Il presidente ha annunciato che i responsabili di queste indiscrezioni “verranno braccati” e che saranno richieste “lunghe pene detentive”.
