(Teleborsa) – Anche i dividendi 2025 distribuiti nell’anno in corso rappresentano una “componente essenziale del rendimento totale offerto dalle azioni europee, confermando il loro ruolo strategico per gli investitori”. Lo affermano gli analisti di Intesa Sanpaolo in una ricerca sul tema, evidenziando che le società dello STOXX Europe 600 hanno distribuito circa 454 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente, proseguendo un trend di aumento ormai consolidato.
Nonostante ciò, la salita delle quotazioni è stata superiore all’incremento della distribuzione per cui il rendimento è leggermente calato rispetto all’anno precedente, viene fatto notare dagli autori Laura Carozza e Piero Toia.
A trainare la crescita sono stati soprattutto Assicurativi, Bancari, Immobiliari, Utility seguiti dal segmento Auto, mentre i settori più ciclici, come Lusso, Industriali e Tecnologici, hanno mostrato una dinamica più debole. Non a caso il settore Finanziario si conferma il principale distributore di dividendi in Europa e le banche europee prevedono un ammontare complessivo (dividendi e buyback) per circa 117 miliardi di euro sui risultati 2025, nuovo record storico.
L’Europa continua inoltre a offrire rendimenti da dividendo superiori rispetto agli Stati Uniti: il dividend yield medio dello STOXX Europe 600 è stimato intorno al 3%, oltre il doppio dell’S&P 500 (circa 1,3%). Nel lungo periodo questo fattore ha avuto un impatto determinante: negli ultimi quarant’anni circa il 39% del rendimento totale dell’azionario europeo è derivato dal reinvestimento delle cedole, si legge nella ricerca.
Guardando ai principali indici globali per il 2026, il dividend yield atteso del FTSE MIB risulta il più alto al 4,25%. Seguono Ibex 35 al 3,54%, FTSE 100 al 3,25%, CAC 40 al 2,99%, DAX al 2,71%, Dow Jones all’1,55%, Nikkei 225 all’1,47%, NASDAQ Composite allo 0,78%.
