(Teleborsa) – I listini statunitensi viaggiano deboli con il petrolio che torna a correre riaccendendo i timori sull’inflazione e sul fatto che la Federal Reserve potrebbe dover aumentare i tassi di interesse per contenere le pressioni sui prezzi.
Sul sentiment pesa quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars che, citando i dettagli dell’accordo stipulato tra Teheran e Oman, ha fatto sapere che sarà vietato il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz per le navi appartenenti a Stati Uniti, Israele e altri paesi ostili. Nel frattempo, inoltre, gli Houthi hanno attaccato le forze sostenute dall’Arabia Saudita in Yemen, alimentando le preoccupazioni di una estensione del conflitto.
Parallelamente, resta l’attenzione sul fronte macro in attesa del job report in uscita domani pomeriggio e che potrebbe fornire nuovi spunti sulle prossime mosse della Federal Reserve. E’ emerso intanto che nella settimana al 1° agosto, le richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 199mila unità, in aumento di 1.000 unità rispetto ai 198mila della settimana precedente (rivisti da 197mila) e inferiori ai 203mila stimati dagli analisti.
Infine, rimane monitorato il settore tecnologico con i forti ribassi del produttore di memorie Sandisk e della rivale Western Digital, entrambe dopo i conti, mentre Alphabet punta a raccogliere fino a 25 miliardi di dollari in una emissione obbligazionaria investment grade negli Stati Uniti.
Prevale la cautela a Wall Street, con il Dow Jones che continua la seduta con un leggero calo dello 0,59%, troncando così la scia rialzista sostenuta da cinque guadagni consecutivi, iniziata giovedì scorso, mentre, al contrario, incolore l’S&P-500, che continua la seduta a 7.710 punti, sui livelli della vigilia.
Leggermente negativo il Nasdaq 100 (-0,36%); pressoché invariato l’S&P 100 (-0,02%).
Si distingue nel paniere S&P 500 il settore energia. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti utilities (-0,53%) e telecomunicazioni (-0,47%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Microsoft (+1,54%), Chevron (+1,53%), Walt Disney (+1,42%) e Travelers Company (+0,55%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Salesforce, che ottiene -3,84%.
Spicca la prestazione negativa di Boeing, che scende del 2,50%.
Honeywell International scende del 2,44%.
Calo deciso per United Health, che segna un -1,7%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Insmed (+31,19%), ARM Holdings (+4,43%), T-Mobile US (+3,21%) e Seagate Technology (+2,40%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su AppLovin, che ottiene -19,67%.
Sensibili perdite per Datadog, in calo del 16,80%.
In apnea Axon Enterprise, che arretra dell’11,27%.
Tonfo di Western Digital, che mostra una caduta dell’11,16%.
