(Teleborsa) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di organizzare un vertice trilaterale con il presidente russo Vladimir Putin, sostenendo che i leader mondiali devono muoversi “il più rapidamente possibile” per porre fine alla guerra. Zelensky ha incontrato Trump a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York nella giornata di ieri.
Tra le priorità ucraine per i prossimi mesi, un pacchetto invernale di missili Patriot e le licenze per produrre le armi direttamente in Ucraina. “Il presidente Trump, i nostri team e io abbiamo parlato di come porre fine alla guerra. Questa è la priorità. Siamo pronti. Non sono sicuro che la Russia sia pronta a oggi, ma comunque abbiamo parlato di una tregua sull’energia“, ha scritto Zelensky sui social. Il presidente ucraino ha confermato che Kiev è pronta ad accettare una tregua energetica a condizione che la Russia non attacchi le infrastrutture energetiche, elettriche, di riscaldamento e idriche ucraine.
Trump aveva in precedenza chiesto all’Ucraina di interrompere gli attacchi con droni contro le raffinerie russe, sostenendo che stiano “danneggiando il mondo” a causa delle interruzioni nelle forniture di carburante che spingono i prezzi del diesel Usa verso massimi record.
“Penso che la mossa più importante che il presidente Trump possa fare sia organizzare un incontro trilaterale in cui i leader possano sollevare tutte le questioni sensibili e provare a porre fine alla guerra”, ha detto Zelensky, confermandosi “pronto in qualsiasi momento” a un incontro diretto con Putin e Trump. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha replicato che un incontro tra Putin e Zelensky prima di colloqui a livello di esperti sarebbe “uno spreco di tempo”, ribadendo che “Zelensky, se lo desidera, può venire a Mosca”.
Zelensky ha inoltre chiesto a Trump di coinvolgere il presidente cinese Xi Jinping, che a suo dire ha “influenza su Putin”: “Se vogliamo porre fine a questa guerra, non solo a parole, dobbiamo lavorare tutti 24 ore su 24 per questo, per la gente”.
