(Teleborsa) – Chiusura incerta per i listini europei. A Wall Street, l’S&P-500 prosegue le contrattazioni in calo.
Lagarde, “prospettive inflazione 2027-28 più elevate di quanto atteso pochi mesi fa”
Focus sull’intervento della presidente della BCE che, durante un’audizione al Parlamento europeo, ha affermato che: “Le prospettive di inflazione nel 2027-2028 saranno più elevate di quanto atteso pochi mesi fa, prevalentemente a seguito di rincari dei prezzi dell’energia. Ma al momento non vediamo indicazioni che questi aumenti dell’energia si stiano trasferendo sulle dinamiche salariali. La crescita economica è stata resiliente”. “Questo significa che restiamo in una situazione mediana per la politica monetaria. Da un lato lo shock è troppo ampio per poter guardare oltre, dall’altro riteniamo che una risposta misurata sia appropriata per tenere l’inflazione sotto controllo”.
Le divergenze Iran-USA spingono il petrolio
Lo stallo tra Stati Uniti e Iran ha fatto aumentare i prezzi del petrolio alimentando i timori di inflazione e di ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
I dati macro
Il saldo commerciale italiano con i Paesi extra-UE è migliorato a livello tendenziale ad agosto, facendo registrare un avanzo di 2 miliardi di euro rispetto al surplus di 1,878 miliardi nello stesso mese del 2025, secondo i dati Istat, che indica esportazioni in aumento del 16,1% su anno e importazioni del 17,2%.
Gli importanti appuntamenti macro dei prossimi giorni, che culmineranno con il job report USA, dovrebbero fornire ulteriori segnali utili a determinare le prossime mosse delle banche centrali.
L’Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,2%. Si abbattono le vendite sull’oro, che scambia a 4.119,9 dollari l’oncia, in forte calo del 3,88%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 3,31%.
Lo Spread peggiora, toccando i +94 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,58%.
Gli indici
Tra i mercati del Vecchio Continente nulla di fatto per Francoforte, che passa di mano sulla parità, incolore Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente, e senza slancio Parigi, che negozia con un +0,01%.
Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,21%, mentre, al contrario, incolore il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 54.366 punti, sui livelli della vigilia.
Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (-0,11%); come pure, sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,19%).
I migliori e i peggiori
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ottima performance per Amplifon, che registra un progresso del 6,08%.
Ben impostata Moncler, che mostra un incremento del 2,62%.
Tonica ENI che evidenzia un bel vantaggio del 2,03%.
In luce Brunello Cucinelli, con un ampio progresso dell’1,98%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Inwit, che ha terminato le contrattazioni a -2,69%.
In rosso Ferrari, che evidenzia un deciso ribasso del 2,55%.
Spicca la prestazione negativa di Enel, che scende del 2,24%.
Telecom Italia scende dell’1,73%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, GVS (+6,35%), NewPrinces (+5,80%), Maire (+4,38%) e MARR (+3,76%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Danieli, che ha terminato le contrattazioni a -15,40%.
Calo deciso per Banca Ifis, che segna un -6,83%.
Sotto pressione Sesa, con un forte ribasso del 3,23%.
Soffre BFF Bank, che evidenzia una perdita del 3,21%.
