(Teleborsa) – La Commissione europea ha rilevato in via preliminare una violazione del Digital Services Act da parte di TikTok per il cosiddetto “effetto rabbit hole” del sistema di raccomandazione: il feed “For You” propone un flusso continuo di video personalizzati, anche su disagio mentale e immagine corporea. Più un utente interagisce con un tipo di contenuto, più l’algoritmo ne suggerisce di simili, con un impatto potenzialmente dannoso sulla salute mentale, soprattutto di adulti vulnerabili e minori.
“Ogni volta che un utente scorre o mette ‘mi piace’ a un video su TikTok, l’algoritmo ne serve di più dello stesso tipo, portando gli utenti in tane da cui non riescono facilmente a uscire”, ha dichiarato la vicepresidente Henna Virkkunen. “Il Dsa rende le piattaforme responsabili degli effetti negativi dei loro sistemi di raccomandazione”.
Valutazione e mitigazione dei rischi
Per la Commissione TikTok non ha valutato adeguatamente come l’algoritmo possa condurre in questi “rabbit hole“, mettendo a rischio il benessere degli utenti: il sistema usa dati come visualizzazioni e “mi piace” e interpreta come interesse positivo anche le interazioni con contenuti potenzialmente problematici, come quelli su dimagrimento e immagine corporea. L’esposizione ripetuta può aumentare tristezza, ansia, insoddisfazione corporea e basso senso di autostima, o peggiorare disturbi alimentari e condizioni preesistenti.
Inoltre, le misure di mitigazione adottate non sono efficaci: la diversificazione dei contenuti non riduce abbastanza la frequenza di quelli simili e gli strumenti di controllo, come il pulsante “non mi interessa”, possono non bastare a cambiare il feed, perché l’algoritmo dà priorità al tempo di visione. La Commissione ritiene che TikTok debba cambiare il design del feed: puntare di più sulle preferenze esplicite, disattivare il tempo di visione come indicatore, rendere più accessibili i controlli e testare regolarmente l’algoritmo.
I prossimi passi
TikTok può ora esercitare il diritto di difesa, esaminare i documenti e rispondere per iscritto. Se le conclusioni fossero confermate, potrebbe arrivare una decisione di non conformità, con una multa fino al 6% del fatturato mondiale annuo. Le conclusioni preliminari non pregiudicano l’esito dell’indagine. Nello stesso procedimento erano già state adottate valutazioni preliminari su design che crea dipendenza (febbraio 2026) e tutela dei minori (luglio), e sull’accesso ai dati per i ricercatori (ottobre 2025), mentre la trasparenza pubblicitaria è stata chiusa con impegni vincolanti a dicembre 2025.
La risposta di TikTok
“La Commissione ha rilasciato una serie di dichiarazioni che sono sostanzialmente inesatte e travisano l’architettura della nostra piattaforma e il nostro impegno per la sicurezza degli utenti. Abbiamo un solido track record nella tutela della nostra community, garantendo al contempo agli utenti un controllo diretto e intuitivo sulla loro esperienza di fruizione dei contenuti”, ha commentato un portavoce TikTok.
