(Teleborsa) – Le misure di contrasto alla sovraccapacità globale di acciaio sul mercato Ue sono al centro dell’accordo provvisorio raggiunto ieri dalla presidenza cipriota del Consiglio dell’UE e dal Parlamento europeo. Il regolamento, si legge in una nota, “introdurrà un nuovo quadro normativo per proteggere il settore siderurgico dell’UE dalla sovrapproduzione globale e dalla deviazione degli scambi commerciali, garantendo al contempo che la misura rimanga compatibile con gli obblighi commerciali internazionali dell’UE e sufficientemente flessibile per gli operatori economici, comprese le industrie a valle”. Il nuovo regolamento andrà sostituire le attuali misure di salvaguardia dell’Unione europea per l’acciaio, che scadranno il 30 giugno 2026, “garantendo così una protezione continua per il mercato siderurgico dell’UE senza lacune normative”.
Nel dettaglio le nuove norme introducono un sistema di quote tariffarie (QTR) rivisto, “concepito per affrontare meglio la sovraccapacità globale strutturale nel settore siderurgico, prevedendo una significativa riduzione delle quote di importazione e dazi più elevati per le importazioni che superano tali quote”.
Per scoraggiare import eccessivo, il nuovo quadro riduce il volume delle importazioni di acciaio esenti da dazi di circa il 47% rispetto alle quote 2024 (per circa 18,3 milioni di tonnellate di importazioni all’anno) e aumenta il dazio fuori quota al 50% (dall’attuale 25%). I co-legislatori hanno stabilito che il Paese in cui l’acciaio viene fuso e colato sarà utilizzato come uno dei fattori per l’assegnazione dei contingenti ai paesi terzi. Concordato inoltre un meccanismo di revisione per cui entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento, la Commissione valuterà se estenderne l’applicazione a ulteriori prodotti siderurgici, come tubi e condutture, determinati tipi di fili e barre forgiate. Entro 12 mesi, una seconda revisione consentirà alla Commissione di valutare se siano necessari ulteriori adeguamenti. Il quadro sostituirà le attuali misure di salvaguardia Ue nel settore siderurgico, in scadenza il 30 giugno. L’accordo provvisorio dovrà essere approvato da entrambe le istituzioni per entrare in vigore il primo luglio
“L’industria siderurgica europea – ha dichiarato Michael Damianos, ministro dell’energia, del commercio e dell’industria della Repubblica di Cipro – è un settore strategico per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra transizione verde. L’accordo odierno fornisce all’UE uno strumento più solido ed efficace per affrontare la sovraccapacità globale, mantenendo al contempo un approccio basato su regole e garantendo una concorrenza leale e la resilienza a lungo termine per i produttori siderurgici e le filiere produttive europee”.
“L’incertezza geopolitica rende indispensabile un’industria siderurgica forte per la resilienza dell’Europa. L’accordo raggiunto ieri sera tra l’Europarlamento e il Consiglio Ue prevede nuove misure per contrastare la sovrapproduzione globale e proteggere il mercato siderurgico dell’Ue. Stiamo garantendo un futuro competitivo all’acciaio europeo e disponiamo degli strumenti per difenderlo dalla concorrenza sleale”. ha dichiarato sui social la presidente del Parlamento Europea Roberta Metsola.
