(Teleborsa) – Le vendite di prodotti petroliferi a dicembre sono state pari a circa 4,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,4% (+98.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2024, nonostante la continua caduta della petrolchimica. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto di Unem, l’Unione energie per la mobilità.
Il contributo di tutti gli altri prodotti destinati alla mobilità è stato positivo, compreso il bunker marina, che per la prima volta nel 2025 mostra un segno positivo. Bene il jet fuel che registra un anno record con vendite complessive di oltre 5 milioni di tonnellate.
Complessivamente, i carburanti stradali sono cresciuti del +5,4% (+149.000 tonnellate). La benzina a dicembre mette a segno un +7,7% (+55.000 tonnellate), con volumi ai massimi dal 2011. Il gasolio motori cresce del +5% (+95.000 tonnellate), grazie anche ad una decisa ripresa del traffico di veicoli pesanti, stimato dall’Anas nel +7%. In lieve contrazione il GPL autotrazione (-0,8%).
Il jet fuel spunta un nuovo dato positivo (+2,1%, +8.000 tonnellate), mettendo a segno un altro record assoluto per il mese di dicembre.
Il bunker marina aumenta del +4,6% (+7.900 tonnellate) e continua a riflettere il progressivo spostamento dei volumi dall’olio combustibile (-22,3%) al gasolio (+90,2%).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, dicembre si chiude con +1,4% (+65.000 tonnellate) su cui ha comunque inciso il trend negativo della petrolchimica (-55%, -83.000 tonnellate).
A dicembre i prezzi al consumo dei carburanti hanno confermato la tendenza ribassista iniziata a partire dalla fine di novembre. La benzina rispetto all’inizio di dicembre ha ceduto circa 5 centesimi euro/litro, attestandosi in media a 1,708 euro/litro, mentre il gasolio oltre 7 centesimi, chiudendo a 1,669 euro/litro.
Relativamente all’intero 2025, le vendite al mercato nazionale sono state pari a poco meno di 51 milioni di tonnellate, con un calo del -2,6% (-1,3 milioni di tonnellate) rispetto al 2024. In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato i 9
milioni di tonnellate (+3,9%, +338.000 tonnellate), e quelli del jet fuel che per la prima volta nella storia superano i 5 milioni di tonnellate (+2,4%, +117.000 tonnellate). Flessione per il gasolio totale (-1%, -261.000 tonnellate), quasi interamente dovuto al solo gasolio motori (-225.000 tonnellate). Lieve progresso per i lubrificanti (+1,4%) e il gpl (+0,8%).
Quanto ai consumi petroliferi totali, nel 2025 si attestano ad oltre 56 milioni di tonnellate, con una flessione del -2,9% (-1,7 milioni di tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2024, dovuto sostanzialmente alla petrolchimica (-1 milione di tonnellate, il 61% del calo totale) e ai bunkeraggi che complessivamente perdono 432.000 tonnellate.
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