(Teleborsa) – Mentre il Presidente americano Donald Trump continua ad affermare che si prenderà la Groenlandia, in un modo o nell’altro, la diretta interessata chiarisce la sua posizione ed afferma che non vuole entrare nell’orbita degli Stati Uniti ed essere governata dall’amministrazione USA. “Che sia chiara una cosa: la Groenlandia non vuole essere posseduta dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole essere governata dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole far parte degli Stati Uniti”, ha chiarito con forza il Premier groenlandese Jans-Frederik Nielsen, intervenendo su un tema caldo degli ultimi giorni e chiarendo qual è la posizione del Paese dell’Artico.
“La Groenlandia sceglie la Danimarca rispetto agli Stati Uniti. Scegliamo la Groenlandia che conosciamo oggi, che fa parte del Regno di Danimarca”, ha aggiunto Nielsen. Le affermazioni del capo del governo della Groenlandia – che è un territorio “autonomo” del regno di Danimarca con propria autonomia politica ed economica – arrivano ad un soffio dai colloqui programmati fra gli inviati USA, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ed il vicepresidente JD Vance, con i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia.
Incontri che faranno coppia con quelli programmati fra gli esponenti dei governi di Danimarca, Groenlandia ed Isole Faroe (altro territorio autonomo del regno di Danimarca). L’incontro fra i tre governi interessati, normalmente, si svolge ogni due anni e questa volta è stato convocato per definire una linea comune. Saranno presenti la premier danese Mette Frederiksen, il premier della Groenlandia Jans-Frederik Nielsen e l’omologo delle Isole Faroe Aksel V. Johannesen.
Per i problemi relativi alla sicurezza ed alla difesa, invece, i riflettori sono puntati sull’incontro fra il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ed il segretario generale della Nato Mark Rutte, in agenda per lunedì prossimo 19 gennaio.
Frattanto, la premier danese Frederiksen ammette che è in gioco “qualcosa di fondamentale”, poiché la Danimarca deve difendere i propri territori da chi vuole “cambiare i confini con la forza o comprare un altro popolo”. Frederiksen ha chiarito che la Danimarca “non sta cercando il conflitto”, ma resta ferma sulla sua posizione e ribadisce che “la Groenlandia non è in vendita”.
Quanto alla posizione della UE, l’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas ha ammesso che “gli Stati Uniti sono un alleato indispensabile”, anche se “è chiaro che le nostre relazioni non sono più buone come un tempo”, ma è anche chiaro che “l’Europa non butterà via ottant’anni di relazioni transatlantiche”.
