(Teleborsa) – L’integrazione tra ambienti, tecnologie e servizi sta trasformando l’abitazione in un nodo centrale di un sistema orientato al benessere dell’abitante. La qualità della vita dipende oggi dalla capacità di integrare il monitoraggio della salute e i servizi di prossimità all’interno dello spazio domestico, attraverso modelli di gestione innovativi che connettono le tecnologie ambientali alla dimensione comunitaria.
In quest’ottica l’accordo stretto tra ANACI ( Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari ), SIMA ( Società Italiana di Medicina Ambientale ) e CRI (Croce Rossa Italiana), firmato durante REbuild 2026, vuole rendere i condomini un primo presidio di prossimità sanitaria e sociale per aiutare anziani e altre categorie sociali fragili. Durante la cerimonia, Alessandro Miani, Presidente di SIMA, ha dichiarato: “La Società Italiana di Medicina Ambientale ha siglato nel novembre scorso un accordo quadro con ANACI per rendere i condomini cellule di salute urbana. Oggi questo progetto parte con una prima fase, che è quella di andare incontro alle esigenze degli anziani, dei fragili, dei portatori di handicap e poterli assistere a distanza attraverso tecnologie di teleassistenza, di telemonitoraggio e di telemedicina. L’obiettivo è far sì che queste persone non si sentano soli e possano accedere ai servizi base per la loro salute e per migliorare la loro qualità della vita; per chi non può avere una rete di assistenza locale, è prevista la gestione a distanza da parte di personale della Croce Rossa Italiana altamente specializzato. Il ruolo della nostra società scientifica sarà quello di valutare i protocolli, implementarli e verificare gli impatti sulla qualità della vita e sui risparmi ambientali, puntando a un miglioramento della qualità dell’abitare complessivo”.
Francesco Burrelli, Presidente di ANACI, ha invece commentato: “Crediamo che la nuova casa non debba essere solo ecologica, non debba essere solo digitale e non debba essere solo a consumo zero. Non deve essere solo sicura da un punto di vista della sicurezza strutturale e degli impianti, ma deve essere anche accessibile a tutto quello che è l’innovazione tecnologica e l’IoT (l’Internet delle Cose) mette a disposizione di tutti gli abitanti affinché, con la stessa facilità con cui si guarda un film, ci si possa prendere cura del proprio corpo e della propria salute, che rappresenta l’aspetto più importante della vita”.
L’evoluzione della casa come ecosistema pone al centro la salute e la qualità dell’aria, utilizzando la tecnologia IoT e i servizi di telemedicina per trasformare l’ambiente domestico in un presidio attivo di benessere e prossimità.
REbuild è la piattaforma dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, che riunisce i principali attori della filiera immobiliare per promuovere la trasformazione del settore verso modelli più efficienti e orientati alla persona.
(Foto: Il gruppo durante la presentazione dell’accordo)
