(Teleborsa) – In relazione all’aumento dei pedaggi autostradali scattato dal 1° gennaio, l’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) precisa che gli adeguamenti sono stati adottati per allineare i pedaggi all”inflazione. Secondo quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale, infatti, i pedaggi relativi alle concessioni autostradali con Piano Economico-Finanziario (PEF) scaduto o in corso di aggiornamento devono essere adeguati al tasso di inflazione programmata.
È importante sottolineare che gli aumenti applicati, limitati esclusivamente alla componente inflattiva – spiega l’Autorità – non sono in alcun modo riconducibili alle misure regolatorie introdotte dall’Autorità, i cui effetti, nelle tratte autostradali in cui sono state già adottate nei relativi PEF, si traducono mediamente, nell’ultimo adeguamento annuale, in riduzioni sostanziali dei costi a carico dell’utenza.
L’ART sottolinea inoltre la “rilevante portata delle misure adottate”, che si traducono in una determinazione dei pedaggi “basata sugli investimenti effettivamente realizzati” ed introducono “criteri migliorativi della qualità del servizio offerto agli utenti”.
