(Teleborsa) – Altra giornata di passione per i mercati europei, che bruciano 565 miliardi di capitalizzazione a fronte di un calo dell’indice Stoxx 600 del 3,1%, in risposta al dilagare della crisi in Medioriente ed ai timori di una nuova impennata dell’inflazione.
L’ascesa dei prezzi dell’energia (petrolio e gas) e delle merci, a causa anche dell’aumento record dei noli, causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, avrà impatti certi sulla crescita die prezzi, bloccando qualsiasi iniziativa delle banche centrali di ridare fiato all’economia.
Scambi in ribasso per l’euro / dollaro USA, che accusa una flessione dello 0,79% a fronte di un ritorno degli acquisti sul biglietto verde, che beneficia della sua natura di bene rifugio. Giornata di correzione per l’oro, che scambia a 5.087 dollari l’oncia, in ribasso del 4,43%. Ancora forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 6,50%.
Torna a galoppare lo spread, che si posiziona a +70 punti base, con un forte incremento di 6 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,48%.
Tra i listini europei vendite a piene mani su Francoforte, che crolla del 3,44%, pessima performance per Londra, che registra un ribasso del 2,75%, sessione drammatica era per Parigi, che lascia sul tappeto una perdita del 3,46%.
Non va meglio per Piazza Affari, che mostra una discesa del 3,92%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da tre cali consecutivi in essere da venerdì scorso; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 46.988 punti, ritracciando del 3,92%. In forte calo il FTSE Italia Mid Cap (-3,95%); come pure, pesante il FTSE Italia Star (-2,93%).
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in luce Lottomatica, con un ampio progresso del 3,32%grazie ad un giudizio positivo di Kepler Cheuvreux (Buy).
Si muove in modesto rialzo Recordati, evidenziando un incremento dell’1,35, dopo l’avvio di copertura di Exana con un outperform.
Le più forti vendite si sono abbattute su Moncler, che ha terminato le contrattazioni a -6,47%, in scia ad un settore lusso particolarmente sacrificato.
In profondo rosso le utilities come Italgas, che scende del 6,30%. Vendite anche su A2A, che soffre un calo del 6,08%, ed Hera, che segna una discesa di ben -5,74 punti percentuali.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Pharmanutra (+2,14%) e Moltiply Group (+0,92%).
Fra i più forti ribassi si segnala Ariston Holding, che ha archiviato la seduta a -19,07%nel giorno della pubblicazione dei risultati.
Seduta negativa per Maire, che scende del 9,08%.
Sensibili perdite per Ferragamo, in calo del 7,40%.
In apnea Acea, che arretra del 7,07%.
