(Teleborsa) – Seduta in leggero rialzo per le Borse europee, Piazza Affari compresa, nonostante il nuovo balzo del petrolio dopo che nel fine settimana il presidente statunitense Donald Trump ha respinto pubblicamente una proposta di cessate il fuoco avanzata dall’Iran. Teheran ha ribadito che solo la diplomazia può risolvere il conflitto con gli Stati Uniti e Israele. Intanto, il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per un incontro con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale saudita, mentre si intensificano le ostilità tra Riyadh e gli Houthi yemeniti.
Sempre sul fronte geopolitico, sabato sono stati resi noti gli esiti dell’incontro della scorsa settimana tra i presidenti Trump e Xi. Il risultato principale dei colloqui è stato un accordo per allentare il regime tariffario su merci non sensibili per un valore di 30 miliardi di dollari in entrambe le direzioni. USA e Cina hanno inoltre concordato di istituire un canale di discussione sull’intelligenza artificiale; il prossimo ciclo di incontri sul tema è previsto per novembre.
Resta alta l’attenzione sui titoli di Stato, dopo che venerdì il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni ha toccato il 5,22%, il livello più alto dal giugno 2007, mentre quello a 30 anni ha raggiunto il 5,50%, massimo dal 2004, in scia al rialzo dei tassi deciso dalla Fed il 16 settembre e all’accelerazione delle aspettative di inflazione confermata dal sondaggio dell’Università del Michigan. I mercati stimano ora una probabilità superiore al 60% di un ulteriore rialzo dei tassi il 28 ottobre, contro meno del 20% di un mese fa.
Il calendario macroeconomico odierno è privo di grandi spunti e l’attenzione si concentrerà sull’intervento della presidente della BCE, Christine Lagarde, in audizione nel pomeriggio al Parlamento europeo. Sempre sul fronte delle banche centrali, la Reserve Bank of Australia (RBA) dovrebbe alzare il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4,60%, nella riunione di domani.
Il saldo commerciale italiano con i Paesi extra-UE è migliorato a livello tendenziale ad agosto, facendo registrare un avanzo di 2 miliardi di euro rispetto al surplus di 1,878 miliardi nello stesso mese del 2025, secondo i dati Istat, che indica esportazioni in aumento del 16,1% su anno e importazioni del 17,2%.
Tra le storie di giornata, a Londra balzano i titoli dei costruttori edili, dopo che il governo ha annunciato che confermerà un nuovo programma di prestiti (equity loan) per chi acquista la prima casa nel bilancio del mese prossimo, rilanciando una politica volta a favorire l’acquisto di abitazioni e a sostenere l’edilizia residenziale.
Nessuna variazione significativa per l’euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,138. Ha sofferto di parecchie vendite l’oro, che continua gli scambi a 4.145,3 dollari l’oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 3,38%.
Avanza di poco lo spread, che si porta a +93 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,57%.
Tra gli indici di Eurolandia andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,18%, seduta senza slancio per Londra, che riflette un moderato aumento dello 0,45%, e piccolo passo in avanti per Parigi, che mostra un progresso dello 0,24%.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che avanza a 52.009 punti; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 54.609 punti. Leggermente positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,28%); come pure, in frazionale progresso il FTSE Italia Star (+0,6%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Amplifon (+5,16%), Stellantis (+2,57%), ENI (+1,74%) e Moncler (+1,40%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Telecom Italia, che continua la seduta con -1,42%. Deludente Inwit, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Fincantieri, che mostra un piccolo decremento dello 0,59%. Discesa modesta per Prysmian, che cede un piccolo -0,57%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, GVS (+3,69%), Maire (+3,39%), NewPrinces (+3,19%) e De’ Longhi (+1,87%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Danieli, che prosegue le contrattazioni a -12,35%. Sotto pressione Banca Ifis, che accusa un calo del 4,26%. Scivola Fiera Milano, con un netto svantaggio del 2,54%. In rosso BFF Bank, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,90%.
