(Teleborsa) – Eni, colosso energetico italiano, ha effettuato un’importante scoperta di gas e condensati in Costa d’Avorio perforando con successo Murene South-1X, il primo pozzo esplorativo nel Blocco CI-501.
La scoperta, denominata Calao South, conferma il potenziale del complesso di canale di Calao, che include anche la scoperta di Calao ed è la seconda più grande del Paese dopo Baleine, con volumi stimati fino a 140 miliardi di metri cubi di gas e 450 milioni di barili di condensato (circa 1,4 miliardi di barili equivalenti di petrolio). La scoperta è avvenuta in sabbie cenomaniane di elevate qualità.
Il blocco CI-501 è operato da Eni (90%) in partnership con Petroci Holding (10%). Murene South-1X si trova a circa 8 km a sud-ovest del pozzo di scoperta Murene-1X nel blocco adiacente CI-205. Perforato dalla nave di perforazione Saipem Santorini fino a una profondità totale di circa 5,000 metri in 2,200 metri di profondità d’acqua, il pozzo è stato sottoposto a una approfondita campagna di acquisizione dati. Murene South-1X ha confermato l’intervallo principale contenente idrocarburi con uno spessore lordo di circa 50 metri, con eccellenti proprietà petrofisiche. Murene South-1X sarà sottoposto a un test di produzione convenzionale completo per valutare la capacità produttiva del giacimento Calao.
Attualmente, il giacimento di Baleine produce oltre 62 mila barili di petrolio e più di 2 milioni di metri cubi di gas al giorno dalle Fasi 1 e 2. Con l’avvio della Fase 3, la produzione dovrebbe aumentare fino a 150 mila barili di petrolio e circa 6 milioni di metri cubi di gas al giorno, rafforzando il ruolo di Baleine come risorsa fondamentale per soddisfare il fabbisogno energetico interno della Costa d’Avorio.
