(Teleborsa) – Si chiude sopra la parità la seduta finanziaria di Piazza Affari, che fa meglio del listino azionario tedesco, colpito oggi da vendite generalizzate. Sostanzialmente tonico il mercato a stelle e strisce, con l’S&P-500 che registra una plusvalenza dello 0,63%. Gli investitori restano comunque all’erta in un contesto geopolitico fragile, mentre la tregua di due settimane fra USA ed Iran già è in bilico e lo Stretto di Hormuz di nuovo chiuso.
A Milano bene l’energia con Eni e Tenaris e l’utility Terna , in denaro anche Leonardo su cui il governo ragiona per il prossimo amministratore delegato, si fa il nome di Lorenzo Mariani in sostituzione di Roberto Cingolani. Giù Cucinelli dopo i dati di fatturato del primo trimetre in crescita.
Sul fronte macro, negli Stati Uniti il PIL del 4° trimestre è stato rivisto al ribasso allo 0,5% dallo 0,7% della stima preliminare e rispetto al +4,4% del trimestre precedente. L’attenzione però è stata catalizzata dal dato chiave dell’inflazione implicita (PCE price index core), l’indicatore preferito dalla Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria, che è aumentato dello 0,4% su mese e del 3% su anno, in linea con le previsioni degli analisti.
Seduta in lieve rialzo per l’euro / dollaro USA, che avanza a quota 1,171. L’Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.792,4 dollari l’oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 3,81%.
Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +79 punti base, aumentando di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,80%.
Tra gli indici di Eurolandia sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell’1,14%, ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e pensosa Parigi, con un calo frazionale dello 0,22%.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che termina a 47.328 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,44%, portandosi a 49.728 punti.
Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,29%); sulla stessa linea, sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,54%.
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente ENI, che vanta un incisivo incremento del 3,96%.
In luce Leonardo, con un ampio progresso del 3,14%.
Andamento positivo per Tenaris, che avanza di un discreto +2,6%.
Ben comprata Terna, che segna un forte rialzo del 2,49%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Recordati, che ha chiuso a -1,97%.
Tentenna Brunello Cucinelli, con un modesto ribasso dell’1,39%.
Giornata fiacca per Banca Mediolanum, che segna un calo dell’1,08%.
Piccola perdita per Buzzi, che scambia con un -1,06%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Comer Industries (+5,33%), Ascopiave (+3,30%), SOL (+3,13%) e MARR (+2,69%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Technoprobe, che ha terminato le contrattazioni a -3,71%.
Soffre Reply, che evidenzia una perdita del 3,41%.
Preda dei venditori Piaggio, con un decremento del 2,86%.
Si concentrano le vendite su Juventus, che soffre un calo del 2,70%.
