(Teleborsa) – Wall Street si muove in rialzo, mentre gli investitori digeriscono un rapporto sugli occupati più debole del previsto e dopo che è emerso che la Corte Suprema degli Stati Uniti non emetterà oggi una sentenza nell’ambito del caso sulla legittimità dei dazi imposti a livello globale dal presidente Donald Trump.
Sul primo fronte, il rapporto del Dipartimento del Lavoro ha mostrato che le buste paga non agricole sono aumentate di 50.000 unità a dicembre, rispetto a un aumento atteso di 66.000, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4%, leggermente al di sotto del 4,5% previsto.
Sul secondo aspetto, a differenza di quanto atteso in precedenza, la Corte Suprema non si pronuncia oggi sull’uso da parte del presidente Trump dei poteri tariffari di emergenza ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Trump ha invocato l’IEEPA, una legge del 1977, per imporre i cosiddetti dazi “reciproci” sui beni importati da singoli paesi – quasi tutti i partner commerciali esteri – per affrontare quella che ha definito un’emergenza nazionale legata ai disavanzi commerciali statunitensi. Il 2 gennaio, in un post sui social, Trump ha detto che una sentenza della Corte Suprema contraria ai dazi sarebbe un “colpo terribile” per gli Stati Uniti.
In ambito geopolitico, il Senato degli Stati Uniti ha votato 52 a 47 per promuovere una risoluzione che limiti la capacità del presidente Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’approvazione del Congresso. Nel frattempo, Trump ha affermato che la supervisione statunitense sul Venezuela, incluso il controllo delle sue entrate petrolifere, potrebbe durare anni, descrivendo piani per ricostruire la nazione “in modo molto redditizio”. Inoltre, funzionari statunitensi stanno discutendo di pagamenti forfettari agli abitanti della Groenlandia per incoraggiarli a secedere dalla Danimarca e potenzialmente unirsi agli Stati Uniti, con cifre che vanno dai 10.000 ai 100.000 dollari a persona.
Guardando ai principali indici, la Borsa di New York mostra sul Dow Jones un rialzo dello 0,58%; sulla stessa linea, l’S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,70%, portandosi a 6.970 punti. In denaro il Nasdaq 100 (+0,94%); sulla stessa tendenza, in moderato rialzo l’S&P 100 (+0,5%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori materiali (+1,71%), utilities (+1,60%) e beni industriali (+1,22%).
Al top tra i giganti di Wall Street, Home Depot (+3,90%), Sherwin Williams (+3,12%), Boeing (+3,12%) e Chevron (+1,66%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su American Express, che ottiene -1,08%. Tentenna United Health, che cede lo 0,73%. Sostanzialmente debole McDonald’s, che registra una flessione dello 0,72%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Intel (+8,14%), Lam Research (+6,86%), ASML Holding (+5,99%) e Applied Materials (+5,54%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su DoorDash, che continua la seduta con -4,22%. Preda dei venditori MicroStrategy Incorporated, con un decremento del 2,76%. Si concentrano le vendite su CoStar, che soffre un calo del 2,75%. Vendite su Atlassian, che registra un ribasso del 2,48%.
