(Teleborsa) – Wall Street si muove in ribasso, mentre gli investitori attendono i dettagli dei dazi reciproci del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per valutare il loro impatto sull’economia globale, sulle performance aziendali e sull’inflazione. I dettagli del “Liberation Day” saranno resi noti in una cerimonia alla Casa Bianca questa sera alle 22 ora italiana. I dazi entreranno in vigore immediatamente dopo che Trump li avrà svelati, seguiti da nuovi dazi del 25% per l’automotive, annunciati la scorsa settimana e programmati per il 3 aprile.
Sul fronte macroeconomico, la crescita delle buste paga private negli Stati Uniti ha accelerato a marzo, secondo il report della Automated Data Processing (ADP). Sale l’attesa per i dati mensili sulle buste paga non agricole e per il discorso del presidente della Fed Jerome Powell, in programma per venerdì, per indici sulla salute dell’economia statunitense e sulla traiettoria dei tassi di interesse.
Tra i singoli titoli, occhi puntati su Tesla, con le consegne del primo trimestre che sono diminuite del 13%, probabilmente danneggiate dalla reazione negativa alla posizione politica del CEO Elon Musk. In particolare, la casa automobilistica ha dichiarato di aver consegnato 336.681 veicoli nei primi tre mesi dell’anno, il dato più basso dal secondo trimestre del 2022. Nello stesso settore, anche Rivian ha registrato una diminuzione delle consegne nel primo trimestre
Guardando a chi ha pubblicato i conti prima della campanella, BlackBerry ha previsto un calo dei ricavi nell’anno fiscale 2026 e ha affermato di aver completato la vendita dell’attività Cylance.
A New York, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende a 41.819 punti, con uno scarto percentuale dello 0,41%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità l’S&P-500, che retrocede a 5.602 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,64%); sulla stessa linea, sotto la parità l’S&P 100, che mostra un calo dello 0,60%.