(Teleborsa) – Crescono le importazioni e le esportazioni da e verso i Paesi extra UE a marzo, facendo scendere l’avanzo commerciale a +5.643 milioni di euro (+6.110 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-3.962 milioni) è di poco superiore rispetto a un anno prima (-3.867 milioni), mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si attesta a +9.605 milioni da +9.977 milioni di marzo 2025.
E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat, secondo cui si è registrato a marzo un aumento congiunturale per le importazioni del +3,5% e per le esportazioni del +3,1%. La dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue – spiega l’Istituto – è influenzata da vendite di mezzi di navigazione marittima rilevate sia a marzo sia il mese precedente; al netto di queste, si stima un incremento congiunturale più contenuto, pari a +0,3%.
In dettaglio, l’aumento mensile dell’export si deve principalmente alle maggiori vendite di energia (+76,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%); aumentano anche le esportazioni di beni strumentali (+1,7%). Dal lato dell’import, a esclusione di beni di consumo non durevoli (-8,4%), si rilevano incrementi congiunturali diffusi, i più marcati per energia (+16,5%) e beni strumentali (+8,4%).
Nel primo trimestre 2026, l’export cresce del 4,6%, sostenuto in particolare dalle maggiori vendite di beni intermedi (+8,4%) e beni strumentali (+5,4%). Nello stesso periodo, l’import segna un aumento del 3,7%, principalmente per effetto dei maggiori acquisti di beni strumentali (+9,1%) ed energia (+8,2%).
La variazione tendenziale dell’export fa segnare un +4,5% (era +2,8% a febbraio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve all’aumento delle vendite di energia (+25,6%), beni intermedi (+22,8%) e beni di consumo non durevoli (+1,9%). L’import registra un incremento tendenziale più ampio (+7,8%), cui contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di beni strumentali (+16,4%) e beni intermedi (+13,0%).
A marzo 2026, si rilevano marcati aumenti su base annua delle esportazioni verso Svizzera (+84,6%) e Cina (+23,5%) mentre l’incremento delle vendite verso gli Stati Uniti (+1,6%) è contenuto. Diminuisce l’export verso paesi OPEC (-42,9%), Turchia (-19,0%) e paesi MERCOSUR (-12,5%). Le importazioni dagli Stati Uniti (+68,8%) registrano una forte crescita tendenziale; aumentano anche gli acquisti da paesi OPEC (+21,5%), Regno Unito (+18,7%) e Svizzera (+13,7%). Per contro, si riducono le importazioni da India (-11,1%) e Cina (-5,2%).
