(Teleborsa) – Le tecnologie dell’informazione stanno trasformando profondamente il tessuto urbano, evolvendo dal concetto di edificio intelligente a sistemi complessi dove connettività, dati e automazione ridefiniscono il valore degli spazi e i comportamenti individuali. Attraverso l’analisi di infrastrutture, mobilità e spazio extra-atmosferico, emerge un cambiamento strutturale che vede la transizione verso modelli di città guidati dall’intelligenza artificiale e dalla sostenibilità estrema.
Questi argomenti sono stati recentemente affrontati all’interno di REbuild, che ha ospitato esperti di tecnologie, di mobilità, di AI ed Aerospazio. Durante il panel, Alberto Mattiello, Esperto di Innovazione e Tecnologie e componente del comitato scientifico di REbuild, ha spiegato: “Uno dei punti fondamentali è che la tecnologia sta cambiando la modalità sia di come progettiamo e immaginiamo, sia di come vivremo: dall’edificio alla città, fino al sistema territoriale e allo spazio. Un elemento trasversale ad ogni settore è la capacità simulativa, che mette nelle condizioni di poter sfruttare tutte le opportunità oggi a disposizione. Il concetto di Smart City sta invecchiando perché rappresenta solo la piattaforma su cui costruire il prossimo passaggio. Se la Smart City raccoglie informazioni tramite sensori, oggi dobbiamo spostarci sulle AI City, dove con i dati forniti dai Digital Twin delle città, dobbiamo costruire una nuova generazione di servizi e metropoli conversazionali, capaci di fare previsioni per il futuro. È fondamentale che le tecnologie abbiano un controbilanciamento di democratizzazione del loro impatto, aiutando ed integrando chi è ancora nel paradigma precedente. Inoltre, lo spazio continua a essere un laboratorio meraviglioso per capire come immaginare sulla terra i nostri spazi abitativi; progettare per lo spazio significa riprogettare da zero, dalla sopravvivenza al comfort, in un ambiente dove nemmeno l’aria o l’acqua sono garantite”.
Relativamente a sostenibilità e tecnologie aerospaziali, Walter Cugno, Senior Advisor Esplorazione e Scienza presso Thales Alenia Space, ha spiegato: “Lo spazio è un esempio di sostenibilità, perché con poche risorse queste vengono sfruttate al massimo per essere riciclate continuamente e permettere di provvedere a un ambiente vivibile e sicuro per l’uomo. Le stesse tecnologie basate su minor consumo, riutilizzo e riciclo continuo delle risorse possono essere trasferite a terra. Lo stesso vale per la produzione del cibo: con pochissime risorse si stanno sviluppando tecnologie e sistemi nello spazio per produrre alimenti, aspetto fondamentale per la sopravvivenza, che è anche estremamente costoso e complesso da trasportare continuamente da terra, soprattutto man mano che le distanze aumentano”.
Carlo Costa, Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, è invece intervenuto riguardo al futuro della mobilità: “Credo che il futuro della mobilità sia molto meno incentrato sull’individualità dei veicoli e molto più sulla cooperazione fra veicolo e veicolo e fra veicoli e infrastruttura. Questo cambiamento cambierà la vita di tutti noi”.
L’evoluzione tecnologica, dallo spazio alla AI City, delinea un futuro in cui la mobilità cooperativa e il riciclo estremo delle risorse ridefiniscono l’abitare urbano e i servizi di prossima generazione.
REbuild è la piattaforma italiana leader per l’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, che riunisce la filiera immobiliare per promuovere l’industrializzazione, la digitalizzazione e la decarbonizzazione delle città.
(Foto: Un momento della conferenza)
