(Teleborsa) – La Consob ha avviato una consultazione di 30 giorni per definire la normativa sul whitewash previsto nella disciplina sugli emittenti di nuova quotazione introdotto dalla Testo Unico della Finanza (TUF). In particolare, serve individuare la nozione di detenzione congiunta delle partecipazioni azionarie, ai fini dell’applicazione del meccanismo del whitewash.
La riforma prevede infatti che le società di nuova quotazione possano escludere il diritto di recesso spettante ai soci anche in presenza di modifiche dell’oggetto sociale che alterino in modo rilevante il rischio d’impresa, purché vi sia il voto favorevole in assemblea della maggioranza dei soci diversi da quelli che detengono “anche congiuntamente” la partecipazione di maggioranza (cosiddetto whitewash). Analogo meccanismo di whitewash, seppur con alcune peculiarità, è previsto anche con riferimento alle deliberazioni delle PMI già quotate, che intendano adottare la disciplina degli emittenti di nuova quotazione.
I criteri per l’individuazione dei soci che detengono congiuntamente la partecipazione di maggioranza devono essere stabiliti in via regolamentare dalla Consob che ha quindi avviato una consultazione sul tema. L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di adeguamento della normativa secondaria alla riforma del mercato dei capitali e intende favorire un’applicazione coerente, trasparente e proporzionata del meccanismo del whitewash, contribuendo alla stabilità del quadro regolamentare e al corretto funzionamento delle deliberazioni assembleari interessate.
Le proposte sono state accompagnate da una preliminare analisi di impatto regolamentare, che ha considerato diverse opzioni di intervento alla luce delle evidenze empiriche disponibili e dei relativi effetti sul mercato e sugli operatori. Nell’ambito del documento di consultazione sono state esaminate tre possibili opzioni regolamentari; ad esito di tale analisi è stata valutata, come più idonea a realizzare un bilanciamento equilibrato tra le diverse esigenze sottese all’intervento regolamentare, l’opzione che delimita il perimetro della detenzione congiunta a situazioni tipizzate e oggettivamente verificabili mutuate dalle fattispecie di “persone che agiscono di concerto“, previste dall’art. 101-bis, comma 4-bis, del TUF nonché a talune delle fattispecie di rapporti familiari, previsti dall’art. 44-quater, comma 1, lett. a), del regolamento Emittenti.
