(Teleborsa) – Chiusura tonica per Piazza Affari e le altre Borse europee in scia al job report statunitense.
Oltreoceano, la crescita occupazionale è stata inferiore alle attese, spingendo infatti gli operatori a ridimensionare le scommesse su un possibile aumento dei tassi di interesse, già da questo mese, da parte della Federal Reserve.
In particolare, i dati di giugno hanno evidenziato una crescita degli occupati nel settore non agricolo di 57mila unità, ben al di sotto delle previsioni che indicavano un aumento di 114 mila posti di lavoro e in rallentamento rispetto ai 129mila posti creati a maggio.
Pertanto, gli operatori stimano ora una probabilità inferiore al 20% per un incremento del costo del denaro nella riunione Fed di questo mese, in calo rispetto al 33% stimato prima della pubblicazione dei dati. I mercati si attendono al momento meno di due aumenti da 25 punti base entro marzo 2027.
Il rapporto deludente sull’occupazione arriva all’indomani delle parole del neo-presidente della Fed, Kevin Warsh, secondo il quale i rischi di accelerazione dei prezzi si sono ridotti nelle ultime settimane, ribadendo al contempo la propria determinazione nel riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale.
Lieve aumento per l’euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,57%. Forte rialzo per l’oro, che segna un guadagno del 2,41%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla dell’1,57%, scendendo fino a 67,5 dollari per barile.
Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a +76 punti base, con un calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,66%.
Tra le principali Borse europee vola Francoforte, con una marcata risalita del 2,16%, brilla Londra, con un forte incremento (+1,67%), e ottima performance per Parigi, che registra un progresso dell’1,65%.
Pioggia di acquisti sul listino milanese, che porta a casa un guadagno dell’1,60% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, giornata brillante per il FTSE Italia All-Share, che termina a 55.128 punti.
In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,61%); con analoga direzione, in rialzo il FTSE Italia Star (+0,71%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Fincantieri (+6,78%), Leonardo (+6,52%), Unicredit (+4,07%) e A2A (+3,55%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Nexi, che ha archiviato la seduta a -1,51%.
Sottotono Tenaris che mostra una limatura dell’1,21%.
Deludente STMicroelectronics, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Fiacca Prysmian, che mostra un piccolo decremento dello 0,70%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, CIR (+9,56%), D’Amico (+5,83%), Technogym (+4,40%) e De’ Longhi (+3,33%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Technoprobe, che ha archiviato la seduta a -4,34%.
Crolla Carel Industries, con una flessione del 3,89%.
Spicca la prestazione negativa di Safilo, che scende dell’1,77%.
BFF Bank scende dell’1,57%.
