(Teleborsa) – Il mercato globale dei continuation investment, noti anche come GP-led secondaries (operazioni secondarie guidate da General Partner), continuerà ad accelerare nel prossimo decennio, sostenuto da fattori strutturali, con il volume complessivo degli investimenti che passerà da circa 109 miliardi di dollari nel 2025 a oltre 330 miliardi di dollari entro il 2035. È quanto emerge dalla ricerca annuale di Schroders Capital sul tema.
La previsione riflette le dinamiche strutturali del mercato, che stanno prolungando il periodo di detenzione degli investimenti di private equity oltre il tradizionale orizzonte temporale iniziale, mantenendoli sotto la stessa proprietà, nonché la crescente domanda da parte degli investitori di soluzioni caratterizzate da un profilo di rischio più contenuto, rendimenti più prevedibili, una più rapida generazione di liquidità e commissioni inferiori. Negli scenari più favorevoli analizzati, il mercato potrebbe addirittura espandersi fino a raggiungere dimensioni pari a cinque volte quelle attuali.
“Nell’ultimo anno, i trend che avevamo individuato non solo si sono confermati, ma hanno ulteriormente accelerato – ha detto Nils Rode, Chief Investment Officer di Schroders Capital – Gli investimenti in continuation fund si stanno affermando sempre più come una componente strutturale del mercato del private equity, piuttosto che come una risposta temporanea alle difficili condizioni del mercato delle exit. La nostra analisi dimostra chiaramente che i continuation fund non sono un fenomeno ciclico né transitorio: il mercato continua a essere sostenuto da fattori strutturali di fondo e le prospettive di crescita sono state riviste al rialzo”.
“L’aspetto più dirompente non è il fatto che gli asset di private equity possano rimanere privati più a lungo, questo accade da decenni attraverso le operazioni di secondary buyout tra sponsor – ha aggiunto – La vera novità è che le operazioni di continuation consentono al gestore originario di mantenere il controllo dell’investimento, raccogliendo al contempo nuovo capitale e offrendo agli investitori esistenti la possibilità di monetizzare, in tutto o in parte, la propria partecipazione. In questo senso, gli investimenti in continuation fund stanno innescando una profonda trasformazione del modo in cui il valore viene creato e realizzato nelle operazioni di buyout”.
La ricerca evidenzia che nel 2025 i fattori ciclici favorevoli hanno contribuito a circa il 9% dei volumi delle transazioni in continuation fund, in calo rispetto al 14% registrato nel 2024. Questo dato rafforza la conclusione secondo cui la maggior parte della crescita del mercato è oggi alimentata da cambiamenti di natura strutturale.
Inoltre, Schroders Capital ritiene che il segmento lower mid-market, che comprende gli investimenti in continuation fund relativi a società in portafoglio di piccole e medie dimensioni (con un enterprise value inferiore a 1 miliardo di dollari), presenti caratteristiche strutturalmente più interessanti. Sulla base dell’analisi del deal flow tra il 2022 e il 2024, oltre i due terzi delle potenziali operazioni di continuation fund valutate da Schroders Capital hanno riguardato società con un enterprise value inferiore a 750 milioni di dollari.
