(Teleborsa) – Partenza all’insegna della prudenza per il Vecchio Continente, con Piazza Affari che tuttavia sovraperforma gli altri listini europei.
Gli investitori rimangono cauti in scia ai timori di una fragile intesa USA-Iran, dopo i toni minacciosi usati da Teheran e la risposta altrettanto seccata del vicepresidente americano JD Vance sull’accordo raggiunto e firmato mercoledì.
Nel frattempo, i colloqui che erano previsti per oggi al Bürgenstock, nei pressi di Lucerna, sono stati rinviati a tempo indeterminato, come annunciato dal Dipartimento federale degli Affari esteri elvetico. “La Svizzera resta pronta e prosegue i preparativi”, ha detto Nicolas Bideau, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri. “Rimane pienamente impegnato nei suoi sforzi per promuovere il dialogo”, ha spiegato.
Dall’agenda macro, sono risultati inferiori alle attese i prezzi alla produzione in Germania. I prezzi all’industria hanno infatti registrato a maggio un aumento annuo del 2,2%, a fronte del +2,5% previsto e dopo il +1,7% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi hanno segnato una crescita dello 0,3%, al di sotto rispetto al +0,7% del consensus e al +1,2% del mese precedente.
Inoltre, si rileva che le vendite al dettaglio nel Regno Unito hanno accelerato a maggio, segnando un aumento dell’1,2% su base mensile, dopo il -1% registrato ad aprile (rivisto da -1,3%). Il dato è migliore del consensus che indicava una crescita dello 0,5%. Anche su base annua si è registrata una variazione positiva (+3,2%), contro il +1,9% delle aspettative e dopo il +0,1% di aprile (rivisto da flat).
Atteso alle ore 10:00 il dato italiano sulla produzione di costruzioni.
Sostanzialmente stabile l’euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,145. Scambia in retromarcia l’oro, che scivola a 4.156,4 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 77,46 dollari per barile.
Lo spread si attesta a +72 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni al 3,67%.
Tra gli indici di Eurolandia andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,14%, poco mosso Londra, che mostra un -0,17%, e sostanzialmente invariato Parigi, che riporta un moderato +0,17%.
Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,33%, consolidando la serie di sette rialzi consecutivi, avviata l’11 di questo mese; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 55.639 punti.
Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%); sulla stessa tendenza, sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,06%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si muove in territorio positivo Avio, mostrando un incremento del 3,45%.
Denaro su Prysmian, che registra un rialzo del 3,21%.
Bilancio decisamente positivo per Leonardo, che vanta un progresso del 2,61%.
Buona performance per Fincantieri, che cresce dell’1,72%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Inwit, che prosegue le contrattazioni a -1,85%.
Giornata fiacca per Snam, che segna un calo dell’1,06%.
Piccola perdita per Terna, che scambia con un -1,01%.
Tentenna A2A, che cede lo 0,67%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Safilo (+1,63%), MFE B (+1,39%), Fiera Milano (+1,31%) e Carel Industries (+1,18%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su El.En, che prosegue le contrattazioni a -1,82%.
Sostanzialmente debole Philogen, che registra una flessione dell’1,30%.
Si muove sotto la parità Revo Insurance, evidenziando un decremento dell’1,17%.
Contrazione moderata per Ascopiave, che soffre un calo dell’1,02%.
