(Teleborsa) – Stabile Piazza Affari, che non aggancia il trend moderatamente rialzista dei principali mercati europei, con l’attenzione che continua a essere concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente, in attesa di un’intesa definitiva tra le parti che possa condurre, soprattutto, alla riapertura del transito marittimo dallo stretto di Hormuz con conseguente calo dei prezzi petroliferi.
La recente proposta dell’Iran richiede agli Stati Uniti di revocare le sanzioni su Teheran, rilasciare i fondi iraniani congelati e porre fine al blocco marittimo per il paese, ha detto Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano, in base all’agenzia di stampa statale Irna. La proposta include anche il termine della guerra su tutti i fronti – Libano incluso – l’uscita delle forze statunitensi dalle aree vicine all’Iran e il pagamento dei danni causati dalla guerra, ha aggiunto Gharibabadi. Nelle scorse ore il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso un attacco su larga scala pianificato contro l’Iran per dare tempo ai negoziati volti a porre fine alla guerra. Allo stesso tempo, Washington ha esteso la deroga alle sanzioni sul petrolio greggio russo trasportato via mare, contribuendo a stabilizzare l’offerta fisica, mentre i prelievi record dalle riserve statunitensi hanno spinto le scorte ai minimi degli ultimi due anni.
Sul fronte macroeconomico, in Giappone il PIL reale del primo trimestre è cresciuto del 2,1% su base annua, pari allo 0,5% su base trimestrale, superando le previsioni del consensus dell’1,7% e il dato rivisto dell’1,3% registrato nel trimestre precedente; nel Regno Unito, i sussidi disoccupazione sono risultati in aumento ad aprile; in Eurozona il surplus commerciale è diminuito a 7,8 miliardi di euro a marzo.
Tra gli annunci societari in Italia, Stellantis ha annunciato il lancio del progetto “E-Car”, una nuova auto elettrica compatta e a prezzi accessibili, con avvio della produzione previsto nel 2028 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco; Avio ha lanciato con successo il satellite scientifico Smile, segnando il primo lancio di Vega C con Avio nel ruolo di operatore completo di servizi di lancio; Ferretti ha registrato ordini e ricavi in calo nel primo trimestre per l’impatto in Medio Oriente, mentre è migliorato il margine EBITDA.
Lieve calo dell’euro / dollaro USA, che scende a quota 1,162. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,59%. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,65%.
Lieve calo dello spread, che scende a +74 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,91%.
Tra le principali Borse europee si muove in territorio positivo Francoforte, mostrando un incremento dell’1,23%, Londra avanza dello 0,51%, e si muove in modesto rialzo Parigi, evidenziando un incremento dello 0,67%.
A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 48.650 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il FTSE Italia All-Share, che rimane a 51.249 punti. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,25%); come pure, in denaro il FTSE Italia Star (+0,79%).
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, su di giri Inwit (+4,02%). Acquisti a piene mani su Avio, che vanta un incremento del 3,90%. Denaro su Fincantieri, che registra un rialzo del 3,37%. Bilancio decisamente positivo per Ferrari, che vanta un progresso del 3,30%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Prysmian, che prosegue le contrattazioni a -4,93%. Piccola perdita per STMicroelectronics, che scambia con un -1,39%. Tentenna Banca Mediolanum, che cede l’1,19%. Sostanzialmente debole Unicredit, che registra una flessione dello 0,59%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Alerion Clean Power (+6,11%), Reply (+5,81%), Intercos (+3,94%) e ERG (+3,01%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Ferretti, che ottiene -5,37%. Pesante BFF Bank, che segna una discesa di ben -5,09 punti percentuali (La Repubblica ha riportato nuovi dettagli sull’ispezione di Bankitalia, evidenziando l’esistenza di un’indagine speciale interna che avrebbe individuato “gravi carenze e irregolarità”). Sotto pressione Technoprobe, con un forte ribasso del 3,23%. Soffre LU-VE Group, che evidenzia una perdita del 2,64%.
