(Teleborsa) – Prosegue ben intonata la seduta di Wall Street con gli investitori che restano divisi tra la fiducia sui rapporti internazionali e le indicazioni che hanno colto di sorpresa i mercati sulla direzione futura della politica monetaria della Fed a guida Kevin Warsh.
Il Dow Jones avanza a 51.679 punti; sulla stessa linea, l’S&P-500 continua la giornata in aumento dell’1,09%.
Su di giri il Nasdaq 100 (+2,36%); sulla stessa linea, positivo l’S&P 100 (+1,13%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori informatica (+2,51%), beni di consumo secondari (+1,62%) e utilities (+1,52%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori energia (-2,24%), sanitario (-0,95%) e finanziario (-0,59%).
Si ricorda che domani 19 giugno, in occasione della festività statunitense del Juneteenth, rimarrà chiusa la maggior parte delle borse statunitensi.
Il sentiment continua intanto a beneficiare dell’ottimismo sul fronte geopolitico dopo la firma a distanza di un protocollo d’intesa tra il presidente USA Donald Trump e l’iraniano Massoud Pezeshkian. In base all’accordo, Teheran promette di diluire il proprio uranio arricchito nell’ambito di futuri negoziati, in cambio della revoca delle sanzioni da parte di Washington.
Parallelamente, i mercati stanno ancora valutando quanto emerso ieri sera dalla Fed che, come previsto, ha lasciato fermi i tassi d’interesse nella forchetta del 3,50%-3,75%. Inoltre, la banca ha consistentemente rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per quest’anno (al 3,6%) e limato quelle di crescita economica (al 2,2%).
Quello che ha sorpreso sono state la brevità e l’essenzialità del comunicato, mentre al suo debutto il neopresidente, Kevin Warsh, ha da un lato riaffermato con energia la determinazione di tutto il direttorio (Fomc) a perseguire la stabilità dei prezzi, sgomberando il campo dalle ipotesi di tagli ai tassi. Dall’altro ha annunciato l’avvio di una articolata revisione di diversi elementi chiave con cui viene analizzata e decisa la linea monetaria.
Dall’agenda macro, si rileva un calo delle richieste di sussidi alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 13 giugno, i “claims” sono risultati pari a 226 mila unità, in diminuzione di 4 mila unità rispetto ai 230 mila della settimana precedente (riviste da 229 mila) ma leggermente superiori alle 225 mila stimate dagli analisti.
Inoltre, è migliorata nettamente l’attività del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia (Stati Uniti). A giugno, l’indice relativo all’attività manifatturiera del distretto Fed di Philadelphia (Philly Fed) si è portato a +10,3 punti dai -0,4 di maggio. Il dato è inoltre superiore alle attese degli analisti, che indicavano un livello di 9,8 punti.
Tra i protagonisti del Dow Jones, Caterpillar (+3,33%), Nike (+2,74%), Amazon (+2,50%) e Nvidia (+2,49%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su IBM, che ottiene -5,24%.
Si concentrano le vendite su Johnson & Johnson, che soffre un calo del 2,72%.
Vendite su Chevron, che registra un ribasso del 2,58%.
Seduta negativa per Merck, che mostra una perdita del 2,20%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Marvell Technology (+12,70%), Intel (+9,36%), KLA-Tencor (+8,68%) e Micron Technology (+7,65%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Cognizant Technology Solutions, che ottiene -9,91%.
In perdita MicroStrategy Incorporated, che scende del 4,08%.
Sotto pressione Insmed, che accusa un calo del 2,93%.
Scivola Datadog, con un netto svantaggio del 2,77%.
